21 marzo 2008 / 16:01 / tra 10 anni

Vino, export made in Italy positivo ma mercato interno stagnante

<p>Un visitatore ad una fiera vinicola. REUTERS/Albert Gea</p>

ROMA (Reuters) - Nonostante le difficoltà congiunturali dell‘economia mondiale le vendite di vino italiano hanno registrato nel 2007 dati positivi sui mercati esteri, tradizionali ed emergenti, mentre i dati sono meno positivi sul versante interno.

Lo ha detto oggi in una nota Winenews, portale di riferimento degli amanti del vino.

“Le vendite sui mercati esteri hanno espresso performance lusinghiere, esenti, apparentemente, dalle difficoltà congiunturali dell‘economia mondiale”, scrive Winenews, aggiungendo che nel mercato italiano “è in atto una decisa contrazione nei consumi alimentari, in cui il vino scende addirittura dell‘8,4%”.

L‘Italia, secondo dati dell‘Italian Wine & Food Institute riportati da Winenews, ha esportato nello scorso anno negli Stati Uniti circa 2 milioni 300mila ettolitri di vino per un controvalore di 1,13 miliardi di euro, contro i circa 2 milioni 100mila ettolitri per 1,03 miliardi di euro del 2006.

“L‘Italia ha chiuso il 2007 con +9% in quantità e valore - spiega a Winenews Jacopo Biondi Santi, presidente dell‘Italian Wine & Food Istitute - fatto ancor più significativo se si considera che l‘Italia ha dovuto affrontare difficoltà... legate alla forza dell‘euro sul dollaro”.

Buone notizie anche dai mercati cosiddetti emergenti: secondo i dati dell‘Ice - Istituto Italiano per il Commercio Estero - il termometro della domanda dei vini italiani nel Far East nel 2007 è volto al positivo, con in testa Corea del Sud (+97%) e Cina (+62%), con un incremento in valore prossimo ai 3,3 miliardi di euro in tutto il continente asiatico.

Secondo il produttore Lodovico Antinori “bisogna saper guardare alle novità... Per esempio, Macao si appresta a diventare la capitale mondiale del gioco d‘azzardo superando Las Vegas, che notoriamente rappresenta un luogo di vendita per il vino assolutamente importante”.

Anche in Europa l‘export del vino italiano è decisamente in salute. L‘import tedesco di vino italiano ha segnato, nel 2007, un aumento del 17%, con una quota di mercato del 36,2% che pone l‘Italia al primo posto tra gli esportatori di vino in Germania, sempre secondo dati dell‘Ice.

VENDITA SUL MERCATO INTERNO SCESA DEL 6,5% NEL 2007

Purtroppo il quadro nazionale non è altrettanto confortante. Secondo l‘osservatorio Ismea-Nielsen, la vendita al dettaglio di vino in Italia ha segnato nel 2007 un calo del 6,5% in volume e una diminuzione del 2% in valore rispetto al 2006.

Gli imprenditori del vino pensano che una buona strategia possa essere il rinnovamento delle strategie di mercato.

“E’ molto importante essere il più possibile aperti al nuovo”, commenta Marco Caprai, produttore umbro. “Spesso noi italiani pecchiamo di provincialismo e perdiamo la grande chance di imparare dai nostri competitor. Su marketing, comunicazione e distribuzione del prodotto, siamo ancora indietro”.

“Abbiamo un prodotto straordinario -- continua Caprai -- e non possiamo permettere che vada perso per incompetenza e inadeguatezza dell‘imprenditoria nazionale”.

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