August 31, 2008 / 7:59 AM / 9 years ago

Letteratura, Benedetta Cibrario vince il premio Campiello

3 IN. DI LETTURA

di Sara Rossi

VENEZIA (Reuters) - La scrittrice fiorentina Benedetta Cibrario con il suo primo romanzo "Rossovermiglio" ha vinto il premio Campiello letteratura 2008, in un'edizione in cui a farla da padrone sono state le donne.

Nella cornice del teatro "La Fenice" di Venezia, Cibrario si è imposta ieri sera con 94 voti sbaragliando gli altri quattro finalisti - tre donne e un uomo - e vincendo il prestigioso riconoscimento letterario che in passato ha consacrato al successo autori come Primo Levi, Ignazio Silone, Giorgio Bassani e Dacia Maraini.

Il premio Campiello - istituito dagli industriali del Veneto nel 1962 - prevede una duplice giuria: una tecnica e una popolare.

La prima deve nominare i cinque finalisti scelti tra quanti vengono indicati come ammissibili al premio, mentre la seconda - che varia ogni anno ed è composta da 300 lettori - è chiamata a nominare il vincitore.

Oltre a Cibrario, tra i finalisti dell'edizione 2008 anche Eliana Bouchard con "Louise. Canzone senza pause" (Bollati Boringheri), Cinzia Tani con "Sole e ombra" (Mondadori), Chiara Gamberale con "La zona cieca" (Bompiani) e Paolo di Stefano con "Nel cuore che ti cerca" (Rizzoli).

"Rossovermiglio" racconta la storia di una giovane donna dell'aristocrazia piemontese sullo sfondo di un'Italia devastata dalla Seconda guerra mondiale. La protagonista, condannata all'infelicità di un matrimonio combinato, sceglie di trasferirsi da sola in una proprietà in disarmo della campagna senese e di iniziare così una nuova vita.

Edizione "In Rosa"

Oltre alla massiccia rappresentanza del gentil sesso nella cinquina dei finalisti, la 46esima edizione del premio letterario è stata la prima che ha visto salire sul palco della Fenice Emma Marcegaglia, da qualche mese prima donna alla guida di Confindustria nazionale.

Oltre al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta - presidente della giuria - numerosi anche gli altri esponenti del mondo imprenditoriale e politico: da Matteo Marzotto all'AD di Enel Fulvio Conti, dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi al governatore veneto Giancarlo Galan.

Nel corso della serata - presentata da Bruno Vespa e Claudia Gerini - non è mancato un commosso ricordo di Mario Rigoni Stern, lo scrittore veneto vincitore del premio Campiello nel 1979 con "Storia di Tonle", e scomparso quest'anno.

Sul palco del teatro "La Fenice" - dove si sono esibiti anche Lola Ponce e Giò di Tonno, vincitori dell'ultima edizione del Festival di Sanremo - è salito anche Paolo Giordano, classe 1982, autore di "La solitudine dei numeri primi" (quasi 800.000 copie vendute finora) che si è aggiudicato il premio "Campiello opera prima", dedicato agli autori all'esordio letterario.

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