India, sepolta viva famiglia accusata di stregoneria

mercoledì 11 giugno 2008 09:11
 

GUWAHATI, India (Reuters) - Gli abitanti di un villaggio nel nordest dell'India hanno lapidato quattro membri di una famiglia, tra cui due donne, e poi li hanno sepolti vivi perché sospettati di praticare la stregoneria. Lo riferisce oggi la polizia.

Lakhan Majhi, 65 anni, è stato convocato nella casa del capo villaggio ieri sera per un incontro pubblico, nel villaggio di Koilajuli Milanpur, nell'Assam.

Centinaia di vicini lo hanno accusato di avere pronunciato formule di magia nera a scapito di un abitante del villaggio morto in seguito a una malattia.

Majhi aveva fatto sorgere i sospetti visitando l'ammalato per pronunciare delle formule religiose, come spiega la polizia.

Poi gli abitanti del villaggio hanno colpito Majhi, la moglie, il figlio e la nuora con pietre e mattoni, li hanno trascinati nella vicina giungla e li hanno sepolti vivi.

Oltre 500 persone sono state uccise nello stato indiano negli ultimi cinque anni perché i vicini pensavano che praticassero la stregoneria.

 
<p>Un sacerdote Ind&ugrave; REUTERS/Jayanta Shaw</p>