Vino, Coldiretti: dopo caso Brunello export negli Usa -3,5%

sabato 30 agosto 2008 17:31
 

ROMA (Reuters) - Per la prima volta da anni, le esportazioni di vino italiano negli Stati Uniti registrano un calo. Un effetto, dice Coldiretti, del caso Brunello.

"Le bottiglie di vino Made in Italy esportate negli Stati Uniti fanno segnare dopo anni di crescita ininterrotta un calo del 3,5%", si legge in una nota di Coldiretti, che si basa sui dati dell'Italian Wine & Food Institute relativi al primo semestre 2008.

Secondo Coldiretti, oltre che all'euro forte il calo è legato alla "indagine sul mancato rispetto dei requisiti del disciplinare del Brunello di Montalcino la cui produzione è assorbita per un quarto proprio dal mercato statunitense".

"Se un tempo bastava essere seri al 99% oggi non basta più, occorre esserlo al 100%. Al Made in Italy non si perdonano leggerezze", commenta il presidente di Coldiretti Sergio Marini, sottolineando che "il caso del Brunello di Montalcino è esemplare. La non compiuta corrispondenza fra indicazioni in etichetta e componenti costitutive del prodotto, rischia di costarci cara sul piano internazionale", anche se non sono in gioco la sicurezza alimentare o la qualità del prodotto.

Coldiretti ricorda che il Brunello di Montalcino - con un giro d'affari di oltre 120 milioni di euro, 247 produttori e sette milioni di bottiglie vendute ogni anno per il 62% all'estero - "è considerato un simbolo del vino italiano nel mondo".

"ll calo non ha tuttavia intaccato la leadership italiana tra i vini stranieri importati negli Usa davanti all'Australia e alla Francia e al Cile: una bottiglia straniera su tre che varca i confini Usa viene dal Belpaese", prosegue la nota.