20 marzo 2008 / 10:26 / 9 anni fa

Milano, riforma messa rito ambrosiano da oggi più vicina a ebrei

<p>Immagine d'archivio del cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi in Duomo.POOL/Ansa PP05040049 VP/AH</p>

di Antonella Cinelli

MILANO (Reuters) - La diocesi di Milano da oggi sarà più vicina alla tradizione ebraica: le letture della messa del sabato si ispireranno infatti a quelle della sinagoga, secondo una decisione approvata da Papa Benedetto e annunciata stamattina nel Duomo del capoluogo meneghino.

Il nuovo carattere impresso alla messa del sabato mattina nella diocesi di Milano è tra le novità del nuovo "lezionario" - il libro delle letture - ambrosiano, che viene presentato dall'arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi.

"Il sabato, visto che è il giorno di festa per gli ebrei, noi caratterizziamo la messa della mattina modellandola sulla lettura sinagogale", ha spiegato al telefono a Reuters don Davide Milani, responsabile per la comunicazione della diocesi. "Mettiamo almeno una lettura tratta dal Pentateuco - i primi cinque libri della Bibbia - come avviene nella sinagoga".

Con il nuovo lezionario ambrosiano, dunque, si è deciso di sottolineare il carattere festivo del sabato, in continuità con la tradizione ebraica.

Un gesto importante, anche considerato che la diocesi di Milano, coi suoi 5 milioni di abitanti, è la più grande del mondo. E che appare in controtendenza con il decreto di Benedetto XVI che l'estate scorsa - suscitando aspre polemiche - ha riportato in vita una preghiera in latino del venerdì santo che definisce "perfidi" gli ebrei.

COMPIUTO IL PROCESSO INIZIATO NEL 1995

Il processo che ha portato a modificare il lezionario della diocesi milanese, una delle pochissime al mondo con un proprio rito, è iniziato oltre dieci anni fa, spiega don Milani.

Mentre per il rito romano, infatti, dal Concilio Vaticano II nacquero sia un nuovo messale - il libro per dire messa - che un nuovo lezionario, per il rito ambrosiano ci si limitò a cambiare il messale.

"Il lezionario non venne aggiornato: si prese quello romano e in sostanza lo si copiò, con poche eccezioni. Per questo nel 1995 (l'allora arcivescovo) il cardinale Martini disse: portiamo a compimento questa riforma".

Il processo di rinnovamento si conclude oggi, con la firma apposta dal cardinale Tettamanzi sul decreto di promulgazione del nuovo lezionario, elaborato dalla Congregazione per il rito ambrosiano e approvato domenica scorsa dalla Santa Sede per mano del cardinale Francis Arinze, prefetto della Congregazione per il culto divino e i sacramenti.

Fino a oggi i fedeli della diocesi di Milano erano abituati "ad avere in certe domeniche certi brani. Il criterio che organizzava le letture della messa era quello della 'lectio semicontinua', cioè prendere un Vangelo e leggerlo domenica dopo domenica. Ora, invece, ogni domenica avrà un tema, per esempio un mistero della vita di Gesù", dice don Milani.

Tra le altre cose cambierà il carattere della messa del sabato sera, finora considerata prefestiva: "Si prendeva la messa della domenica e la si anticipava al sabato, invece adesso avrà una struttura sua, sarà una messa della vigilia, con delle letture proprie. Sarà sempre 'valida' per la domenica, ma non sarà più una copia anticipata".

Il rito ambrosiano si ispira alla liturgia usata da Sant'Ambrogio, che innovò in alcuni punti quella romana. Il rito oggi ha un calendario, un messale e un lezionario propri.

I cambiamenti in vigore da oggi riguarderanno le parrocchie delle province di Milano, Lecco e Varese, oltre a 55 parrocchie della diocesi di Lugano e ad alcune altre di Bergamo, Novara e Lodi.

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