India, prostituta ottiene assicurazione sulla vita

mercoledì 30 aprile 2008 12:35
 

KOLKATA, India (Reuters) - Un'ex prostituta indiana ha ottenuto una polizza sulla vita da una compagnia di assicurazioni di stato, in quel che rappresenta a suo avviso un passo in avanti nella battaglia in India per la legalizzazione del mestiere più antico del mondo.

Bharati Dey, che una volta esercitava a Sonagachi di Kolkata, uno dei quartieri a luci rosse più grandi del continente asiatico, è ora l'orgogliosa 45enne detentrice di una polizza emessa dalla maggiore agenzia assicurativa di stato, la Life Insurance Corporation (Lic).

"La polizza non cambierà le nostre vite, ma questo piccolo passo è un grosso balzo in avanti nella battaglia per la legalizzazione del nostro lavoro", ha detto Dey, aggiungendo che "viviamo in una terra di nessuno in India, in cui veniamo importunate da poliziotti e farabutti".

La pratica della prostituzione è ancora oggi illegale nel paese asiatico, ma costituisce un florido giro d'affari sotterraneo. Secondo le stime di alcuni gruppi di volontariato, esistono circa 2 milioni di donne che vendono il proprio corpo spinte dalla povertà o dai trafficanti.

Nell'ultimo mese la Life Insurance Corporation ha assicurato circa 250 prostitute, che ritengono questa sia una svolta verso il riconoscimento legale del proprio mestiere.

Dey è membro del Durbar Mahila Samanwaya Committee ('Comitato di Coordinamento delle Irriducibili'), un forum di 65.000 operatrici del sesso nello stato del Bengala dell'Ovest costituitosi nel 1995 per la promozione del sesso sicuro e per la legalizzazione della prostituzione.

"Combattiamo per la legalizzazione del nostro lavoro da oltre un decennio", ha detto Dey, "ma questa è la prima volta che una compagnia governativa grande quanto la Lic ci ha riconosciute come professioniste".

 
<p>Una prostituta indiana grida slogan durante una manifestazione in una foto d'archivio. REUTERS/Jayanta Shaw</p>