Cina boicotta film Sharon Stone dopo le critiche a Pechino

giovedì 29 maggio 2008 08:21
 

PECHINO (Reuters) - I cinema cinesi non proietteranno i film di Sharon Stone dopo che l'attrice hollywoodiana ha suggerito che il terremoto nella Cina meridionale è una risposta al "karma negativo" delle politiche di Pechino in Tibet.

Lo scrive il Beijing Times.

La Cina limita drasticamente il numero di film stranieri distribuiti nelle sale, ma ora, secondo il giornale, nessun film con Sharon Stone sarà proiettato nel paese.

Il quotidiano scrive anche che le boutiques di Christian Dior nei centri commerciali di Pechino hanno rimosso le pubblicità con le foto dell'attrice.

"Tutti i cinesi dovrebbero boicottarla per farle conoscere il nostro potere ... dovrebbe andare all'inferno", ha scritto un lettore del China Daily commentando un articolo del giornale sull'interprete di "Basic Instinct".

La star si è scusata. "Nel corso dell'intervista ho espresso commenti inappropriati e sono estremamente dispiaciuta e mi scuso per ogni eventuale danno causato al popolo cinese", ha detto l'attrice in una traduzione in cinese del suo discorso riportata dal Beijing News.

Al festival del cinema di Cannes, l'attrice aveva definito il Dalai Lama, leader spirituale dei tibetani che la Cina considera un traditore, un "buon amico".

Dopo aver citato la rivolta in Tibet, l'attrice aveva detto in un commento riproposto su YouTube: "E allora tutto questo terremoto e tutto quello che è successo, penso, è il karma -- è quando non sei buono che le cose cattive ti capitano".

 
<p>Sharon Stone a Shanghai. REUTERS/China Daily</p>