Confcommercio prevede saldi invernali per 6,5 miliardi euro

venerdì 28 dicembre 2007 12:28
 

MILANO (Reuters) - Ammonterà a 6,5 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2008, con una spesa per famiglia tra abbigliamento e accessori di circa 500 euro.

Queste le stime della Confcommercio, che in una nota sul proprio sito (www.confcommercio.it) ricorda che sarà ancora Napoli la prima città ad aprire, il 2 gennaio, "la caccia" allo sconto, seguita a ruota da Roma, Milano e Palermo che daranno il via agli acquisti scontati il 5 gennaio.

Catanzaro e Campobasso, le ultime a partire, dovranno attendere invece il 15 del mese.

Secondo i dati dell'ufficio studi Confcommercio, dei 23 milioni 907.410 famiglie italiane, 11 milioni 953.705 acquisteranno prodotti in saldo, con una spesa media di 533 euro.

I saldi invernali 2008, dice l'associazione, avranno un'incidenza del 18% sul fatturato del settore. E le aspettative degli operatori del settore si prevedono moderatamente soddisfacenti.

"Tenuto conto che potrà esserci un recupero di spesa per i prodotti di abbigliamento a fronte di un andamento delle vendite natalizie in generale scarso e concentrato, come in passato, su pezzi piccoli di basso prezzo, pelletteria compresa. Gli sconti potranno essere anche maggiori rispetto all'anno scorso partendo già da un 40%", dice in una nota Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia, l'Associazione nazionale di categoria aderente a Confcommercio.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo Confcommercio ricorda alcuni principi di base.

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Salve specifiche disposizioni regionali, è possibile porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso.

 
<p>Un albero di Natale e decorazioni natalizie a Berlino. REUTERS/Fabrizio Bensch</p>