I pidocchi sono arte? Un grattacapo per gli israeliani

domenica 27 aprile 2008 14:56
 

BAT YAM, Israele (Reuters) - L'arte ha spesso superato i limiti della prevedibilità. Ma un gruppo di tedeschi infestati dai pidocchi cosa c'entra?

Sette artisti berlinesi stanno cercando di allargare i confini dell'arte vivendo in un museo israeliano per tre settimane in compagnia dei loro pidocchi.

"L'arte non è più soltanto dipingere su un muro", dice a Reuters Milana Gitzin-Adiram, curatrice del Museo di Bat Yam vicino a Tel Aviv. "L'arte è vita, la vita è arte".

La mostra ha suscitato polemiche in un paese dove i pidocchi possono far tornare alla mente la propaganda nazista che definiva gli ebrei "parassiti".

Gli artisti, che dormono, mangiano e fanno il bagno nella galleria, hanno detto che la loro esposizione gioca sul tema dell'ospitalità, in linea con quello del museo, e vuole allargare il confine tra arte e realtà.

"L'idea è che noi viviamo ospiti in un museo e allo stesso tempo ospitiamo i pidocchi in testa", ha detto l'artista Vincenzo Grunwald, 23 anni, indossando una cuffia di plastica.

Gli artisti hanno precisato di non voler rievocare l'Olocausto ma di offrire la possibilità di esplorare il concetto di parassita.

"Siamo consapevoli che, come tedeschi a Israele, c'era il rischio che potessimo essere fraintesi, che avrebbe aperto delle ferite", ha detto Stefan Reuter, 27 anni, grattandosi la testa.

 
<p>L'artista Akim One Machine-Tu Nyuyen indossa una cuffia mentre mangia al Museo di Bat Yam vicino a Tel Aviv. REUTERS/Baz Ratner</p>