7 giugno 2008 / 14:28 / 9 anni fa

Europei calcio, ricavi record grazie a diritti tv e sponsor

di Antonella Ciancio

<p>L'allenatore Roberto Donadoni durante un allenamento della nazionale italiana allo stadio Suedstadt stadium in Austria. REUTERS/Tony Gentile</p>

MILANO (Reuters) - Gli europei di calcio che si aprono oggi in Svizzera e Austria hanno già segnato la prima vittoria sul campo dei ricavi, con un record di quasi 1,3 miliardi di euro previsti dalla Uefa, grazie soprattutto a sponsorizzazioni e diritti tv.

Le stime, annunciate ieri dalla Uefa, dimostrano la vitalità del calcio sul fronte economico, nonostante lo scenario negativo globale, dicono gli esperti.

“I ricavi del Campionato europeo di calcio sono in forte crescita e lo stato di salute delle sponsorizzazioni nel calcio è buono”, ha detto a Reuters Giovanni Palazzi, presidente e Ad di StageUp, società di consulenza attiva nello sport business.

Creato quasi mezzo secolo fa per riunire in uno stesso evento vari tornei regionali, gli Europei di calcio oggi sono la principale competizione europea per le federazioni di calcio nazionali e il terzo maggiore evento sportivo nel mondo dopo i Mondiali di calcio e le Olimpiadi.

Sostenuti da diritti audiovisivi e vendite di merchandising, gli introiti della Uefa dagli Europei sono andati crescendo costantemente dal 1992, raggiungendo 852 milioni di euro in Portogallo quattro anni fa (con un balzo del 270% sulla precedente edizione ospitata da Belgio e Olanda), spiega StageUp.

PER L‘EUROPA IN ARRIVO 1,4 MILIARDI

L‘impatto economico generale di Euro 2008 sull‘economia europea, invece, dovrebbe essere di 1,4 miliardi di euro, secondo le stime di StageUp e MasterCard, uno degli sponsor del campionato.

“Questo impatto sarà avvertito in molti paesi, principalmente sostenuti da sponsorizzazioni e ricavi commerciali, e ogni partita nei gironi genererà fino a 42 milioni di euro in media”, ha detto in una nota Simon Chadwick, docente di sport business alla Coventry Business School, autore della ricerca MasterCard.

“Le partite più redditizie genereranno potenzialmente circa 49-56 milioni di euro”, ha aggiunto Chadwick.

In totale, 31 partite saranno disputate dalle 16 nazionali nel campionato, che dura poco più di tre settimane.

Le partite più appetibili dagli sponsor sono quelle del Gruppo C, con l‘Italia campione del mondo che debutterà in campo lunedì contro l‘Olanda a Berna, seguita dalla sfida contro la Francia a Zurigo il 17 giugno.

PASSIONE ITALIANA

Le entrate della Nazionale italiana in caso di vittoria potrebbero raggiungere 87,8 milioni di euro, secondo StageUp, inclusi 38,5 milioni da diritti tv, 27,3 milioni di euro da sponsor (incluse sponsorizzazioni future) e 22 milioni di euro dal premio Uefa, secondo le stime di StageUp.

Si tratta di 18,5 milioni di euro in più rispetto alla sola partecipazione dell‘Italia a Euro 2008.

La passione degli italiani per le fortune della Nazionale è rimasta costante, non scendendo mai sotto i 28,3 milioni di persone dal 2006 ad oggi, e crescendo dell‘11% dall‘immediata vigilia dei Mondiali, secondo l‘indagine demoscopica “Sponsor Value” di StageUp e Ipsos.

Confrontando invece le principali Federazioni calcistiche presenti agli Europei, la Federazione italiana giuoco calcio è terza per ricavi da sponsor dopo la francese Fff (in testa con 37,5 milioni di euro, secondo i dati di StageUp 2002-06), e la tedesca Dfb (24,5 milioni). La Figc ha però siglato il maggior numero di accordi sponsorizzativi rispetto alle altre (ben 20).

APPEAL IMBATTUTO

La buona salute delle sponsorizzazioni nel calcio a fronte delle avversità economiche e la concorrenza di altri sport come la Formula Uno poggia sulla universale popolarità del gioco del pallone, dicono gli esperti.

“Dalle nostre analisi lo stato di salute delle sponsorizzazioni segue un trend abbastanza positivo. Abbiamo riscontrato negli ultimi 7-8 anni un trend di crescita da parte delle aziende”, ha detto a Reuters Giorgio Brambilla, direttore marketing di Sport+Markt Italia.

Il calcio è “una piattaforma eccellente perché il suo appeal universale ci aiuta a convogliare il nostro messaggio e le nostre innovazioni”, ha detto a Reuters Paul Meulendijk, responsabile sponsorship di MasterCard Europe.

“E’ il nostro principale obiettivo nella nostra strategia marketing. Non si tratta solo di un mero ritorno dagli investimenti, va ben oltre tutto questo”.

Citato come primo o secondo sport preferito dagli europei, il calcio è “il minimo comun denominatore della passione europea per lo sport”, ha spiegato Palazzi di StageUp.

Guardando però al solo mercato italiano, la Formula Uno batte la serie A raccogliendo 340 milioni di euro l‘anno contro 136 milioni, spiega Palazzi, che definisce questo aspetto un‘anomalia. “Le sponsorizzazioni di serie A si riferiscono a un mercato Italia mentre la Formula Uno si riferisce a un mercato mondo, è un‘altra cosa”.

NON SOLO SPORTSWEAR

Se si guarda agli sponsor, tuttavia, il gioco appare spesso concentrato nelle mani di pochi grandi investitori. Agli Euro 2008, tre società di sportswear - Adidas, Puma e Nike - sono i fornitori ufficiali delle 16 federazioni calcistiche partecipanti, secondo StageUp.

Ma altri settori come automotive, finanza, elettronica da consumo e scommesse sportive sono da tempo entrati nella partita.

Accanto alla danese Carlsberg, Coca-Cola e McDonald‘s, marchi storici del food & beverage, anche Hyundai, MasterCard e la giapponese JVC si sono assicurati un posto tra i top partners Uefa per gli europei. Le sei compagnie hanno pagato 26 milioni di euro ciascuna per promuoversi globalmente attraverso gli Europei, secondo Sport+Markt, società di consulenza e ricerca nello sport business.

A fronte di una possibile saturazione dei mercati, i club di calcio hanno iniziato a esplorare nuovi mercati emergenti per offrire nuove opportunità di business ai propri sponsor.

“I club oggi sono delle multinazionali in cui giocano da brasiliani a coreani”, ha spiegato Brambilla.

Megastore e tournée in Asia sono diventate routine per squadre come la Juventus o il Manchester United negli ultimi anni. Tra i mercati vi è naturalmente la Cina, dove ad agosto si disputano le Olimpiadi.

“Tutti i più grandi club calcistici stanno facendo sforzi molto importanti per penetrare nell‘enorme mercato cinese dove il calcio europeo è visto come il calcio top”, ha detto Palazzi.

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