Violenza nel calcio, arrestati 13 ultras per scontri a Catania

mercoledì 16 aprile 2008 09:23
 

PALERMO (Reuters) - La Questura di Catania ha eseguito oggi ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 13 persone accusate di far parte di un gruppo di ultras che, tra l'altro, avrebbero partecipato agli scontri tra tifosi e polizia in cui morì l'agente Filippo Raciti, nel febbraio del 2007.

A dirlo stamani la questura di Catania precisando che tra i 13, due si trovano già in carcere.

Nel febbraio 2007 durante il derby Catania-Palermo ci furono violenti scontri tra diversi gruppi di tifosi e forze dell'ordine in cui morì lo stesso Raciti.

Le accuse -- per i membri del gruppo "Anr", attivo a Catania -- sono di associazione a delinquere, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni personali e porto di armi improprie e di materiale esplodente.

I 13 ultras non sono invece accusati dell'omicidio dell'agente Raciti.

Le indagini della questura di Catania -- partite dopo la morte dello stesso Raciti per monitorare diversi gruppi di tifosi -- hanno dimostrato che principale obiettivo dei gruppi era quello di turbare l'ordine pubblico e attaccare le forze dell'ordine e non di seguire le sorti delle squadre di calcio impegnate nelle partite.

Lo scorso 1 aprile, la squadra Mobile della questura catanese aveva arrestato un giovane di 21 anni accusato dell'omicidio di Raciti assieme ad un altro ragazzo di 18 anni.

 
<p>Foto d'archivio di scontri tra ultras e forze dell'ordine a Bergamo. REUTERS/Alessandro Garofalo (ITALY)</p>