3 luglio 2008 / 11:31 / 9 anni fa

Brunello, controlli a ministero per sbloccare export

<p>L'assaggio del Brunello REUTERS/Dario Pignatelli/File</p>

sostituisce “comitato di garanzia istituito dal ministero” con “consorzio del Brunello di Montalcino” al paragrafo 9

MONTALCINO, Siena (Reuters) - Il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia ha firmato oggi il decreto con il quale affida temporaneamente all‘Ispettorato centrale per il controllo della qualità (Icq) del ministero il rilascio della dichiarazione di conformità del vino Brunello di Montalcino destinato al mercato statunitense.

Lo ha annunciato lo stesso ministro, insieme all‘ambasciatore Usa in Italia Ronald P. Spogli.

“Sarà il ministero... a verificare e ad attestare la tracciabilità delle partite di vino Brunello di Montalcino destinate agli Stati Uniti. Abbiamo concordato un sistema di certificazione riconosciuto dall‘Oiv, l‘Organizzazione internazionale della vite e del vino”, si legge in una nota di Zaia diffusa nel pomeriggio.

“Sarà il Ministero il garante dei 7 milioni di bottiglie di Brunello di Montalcino che vanno nel mondo”.

La decisione intende sbloccare “in tempi brevi” l‘impasse delle esportazioni del famoso vino toscano nell‘importante mercato Usa, sorto dopo l‘apertura di un‘inchiesta della magistratura che ipotizza l‘impiego in alcuni casi di uve diverse dal Sangiovese, in “una vicenda che rischiava di far partire un domino pericoloso a livello internazionale per tutto l‘agroalimentare italiano”, come l‘ha definita Zaia.

“Si tratta di una delle tante iniziative che metteremo in atto per garantire il massimo livello di tutela dei consumatori e del prodotto di qualità e per consentire il rilancio a tutti i livelli di un mercato così importante per l‘enologia italiana”, ha dichiarato stamattina Zaia in conferenza stampa a Montalcino.

Il decreto, che entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale attesa in pochi giorni e si applicherà fino al 31 dicembre 2008, affida all‘Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari (Icq) del ministero l‘incarico di attestare ufficialmente le partite di vino docg di Brunello di Montalcino destinate all‘esportazione negli Stati Uniti.

L‘ufficio periferico di Firenze dell‘Icq diventa l‘organo ufficiale di controllo preposto al rilascio della dichiarazione di conformità al disciplinare di produzione.

Il consorzio del Brunello di Montalcino continuerà a eseguire i controlli per tutto il suo vino, ma le partite per gli Usa dovranno essere sottoposte all‘ulteriore controllo da parte dell‘Icq. I produttori dovranno presentare richiesta all‘ispettorato che effettuerà le analisi organolettiche e degustative.

Una circolare del dipartimento del Tesoro Usa, Ufficio per il commercio dell‘alcol e del tabacco, stabilisce infatti il blocco delle importazioni a partire dal 23 giugno se le aziende non si doteranno di una dichiarazione di conformità al disciplinare di produzione da parte delle autorità italiane.

SPOGLI: QUESTIONE RISOLTA

L‘ambasciatore Spogli si è detto soddisfatto per la decisione del ministero, che punta a evitare che le esportazioni di vino docg Brunello negli Stati Uniti siano indistintamente oggetto di provvedimento di fermo da parte delle autorità statunitensi.

“Sono lieto che la questione del Brunello si sia chiusa con razionalità e ragionevolezza e in tempi brevi”, ha detto Spogli ai giornalisti.

“Questo è un ottimo esempio di come si possano risolvere politicamente questioni commerciali tra due paesi che vantano una lunga tradizione di collaborazione e rispetto”.

“E’ una dimostrazione che questo rapporto di collaborazione può fare la differenza. Negli stati uniti non è mai stata messa in discussione la qualità del Brunello”, ha aggiunto l‘ambasciatore.

Zaia stamattina a Siena ha anche incontrato il procuratore Nino Calabrese offrendo la collaborazione del ministero e auspicando “in tempi brevissimi la conclusione delle indagini”.

Le esportazioni di Brunello negli Stati Uniti riguardano un quarto della produzione totale del vino toscano, il cui giro d‘affari complessivo è stimato in 120 milioni di euro l‘anno.

Dei 7,1 milioni di bottiglie di Brunello prodotte mediamente ogni anno, il 60 % circa va sui mercati esteri, secondo i dati del Consorzio di tutela del Brunello di Montalcino.

Il distretto di Montalcino conta 3.500 ettari di vigneto, di cui 2.000 di produzione Docg. Nel primo semestre 2008 sono state vendute 5 milioni di bottiglie con un incremento del 47% rispetto al 2007.

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