Venezia, Natalie Portman esordisce in regia con Bacall e Gazzara

martedì 2 settembre 2008 17:25
 

precisa arrivi a Venezia in primo paragrafo

di Roberto Bonzio

VENEZIA (Reuters) - Nella giornata che vede l'arrivo a Venezia di una delle giovani star di Hollywood, Anne Hathaway (Il diavolo veste Prada), protagonista di "Rachel Getting Married" di Jonathan Demme (anche lui da oggi in laguna), un'altra attrice, giovane ma con alle spalle una carriera già lunga, iniziata da bambina, ha conquistato la passerella della 65a Mostra Internazionale del Cinema esordendo dietro alla cinepresa.

Per Natalie Portman, passaporto americano, nata in Israele, si sono scomodati due mostri sacri di Hollywood, Lauren Bacall e Ben Gazzara, interpreti di "Eve" che ha inaugurato ieri la sezione "Corto Cortissimo".

Diciassette minuti per raccontare un inatteso incontro galante della nonna della protagonista, alter ego della giovane regista. Un'occasione per riflettere sul rapporto tra giovani e anziani, mettere a contatto una ragazza con la mentalità ormai sorpassata della nonna, il suo disagio per l'età avanzata ma anche l'abilità con la quale continua a vivere.

"Mi sono ispirata a tanti miei amici, al modo in cui ci si definisce nel rapporto con la propria madre, la propria nonna. Nel modo in cui riflettiamo le generazioni che ci hanno preceduto, in positivo e in negativo. Una relazione sempre misteriosa, il riflesso di un riflesso di un riflesso", ha detto a Venezia la Portman. Ammettendo enormi debiti di riconoscenza, nel lavorare per la prima volta come regista e sceneggiatrice, nei confronti di tanti grandi registi che l'hanno diretta. Da Mike Nichols a George Lucas. Con un pensiero speciale per Anthony Minghella, morto proprio il giorno in cui lei ha iniziato a girare il suo primo film.

"Era bravissimo nella direzione degli attori, gentile, simpatico con tutti. Non sapevo cosa fare, quando ho saputo che era morto. Mi hanno detto che il modo migliore per rendergli omaggio era di girare. Ho cercato di farlo come l'avevo visto fare da lui. Con attenzione per tutti sul set, anche per i responsabili del catering. Con una speciale grazie e gentilezza, anche nei momenti di stress", ha detto la Portman.

L'attrice e regista ha avuto parole di ammirazione per i due veterani di Hollywood che hanno accettato di recitare per lei.

"Lauren Bacall l'ammiro da molto tempo, è stata una sorpresa eccezionale che abbia accettato di lavorare in questo film è sempre stato il mio sogno ... come attrice ha una tempistica eccezionale e anche la sua nota drammatica è stupefacente. E' fantastico vedere qualcuno con così tanta esperienza sullo schermo, una perla rara".

Grande ammirazione anche per Gazzara, "stupefacente, un uomo e un attore fantastico, generoso con le sue performance, davvero commovente", ha detto.

Per il futuro, non è difficile immaginare un prossimo lungometraggio alla regia, per la Portman (Guerre stellari, V come vendetta, Darjeeling Limited), 27 anni ed un esordio da attrice quando ne aveva appena tredici, che nel frattempo tornerà presto sullo schermo come protagonista di "Brothers" di Jim Sheridan.

 
<p>Natalie Portman alla Mostra del cinema di Venezia. REUTERS/Max Rossi</p>