Olimpiadi, 17 casi di positività: Cio: stiamo sradicando doping

sabato 2 agosto 2008 17:12
 

di Karolos Grohmann

PECHINO (Reuters) - Il recente aumento di casi di positività ai test antidoping prima delle Olimpiadi di Pechino è il risultato di una strategia voluta del Comitato olimpico internazionale che intende ripulire i Giochi dalle pratiche illecite.

Lo ha detto oggi il presidente del Cio Jacques Rogge.

Rogge ha riferito che 17 atleti sono risultati positivi nelle ultime settimane che precedono le Olimpiadi dell'8-24 agosto, una prova che la politica di "tolleranza zero" sui farmaci sta dando i suoi frutti.

"Questo è il risultato di una politica e di una strategia deliberata", ha detto Rogge ai giornalisti. "Si tratta di 17 imbroglioni che non falsificheranno la competizione".

Negli ultimi giorni, sette atlete russe e uno schermidore italiano sono stati esclusi dalle Olimpiadi di Pechino dopo essere risultati positivi a farmaci dopanti.

"Stiamo lavorando con le federazioni internazionali per intensificare i test prima dei Giochi", ha aggiunto Rogge.

Il Cio ha chiesto alle federazioni di intensificare i test antidoping, e molti comitati olimpici nazionali hanno detto che esamineranno i loro atleti prima della loro partenza per Pechino.

Il Comitato olimpico internazionale effettuerà circa 4.500 test a Pechino, il numero più alto di esami per un Olimpiade. Includeranno anche un nuovo test per l'ormone umano della crescita, fino a poco tempo fa irrintracciabile.

"E' un'azione deliberata e sono felice di vedere che ha successo", ha aggiunto Rogge.

 
<p>Il presidente del Cio Jacques Rogge. REUTERS/Sergio Perez (CHINA)</p>