2 agosto 2008 / 13:54 / 9 anni fa

Almeno due morti e 14 dispersi sul K2, salvo un italiano

<p>Una immagine d'archivio del K2. EDITORIAL USE ONLYPakistan Toursim Office/Handout</p>

MILANO (Reuters) - Un alpinista serbo e uno coreano sono morti ieri durante una spedizione sul K2, la seconda montagna più alta del mondo, mentre altri 14, incluso il capo spedizione olandese, risultano dispersi. Salvo invece un alpinista italiano che faceva parte del gruppo.

Lo si legge sul sito montagna.tv, che è in contatto con la spedizione.

Durante la salita verso la cima, un alpinista serbo è precipitato per diverse centinaia di metri dal Collo di bottiglia del K2, a circa 8.200 metri di quota. Morto anche un coreano, secondo montagna.tv.

"Ieri l'alpinista serbo è precipitato davanti ai miei occhi. Era su un tratto facile, dopo il collo di bottiglia, e si è ribaltato all'indietro improvvisamente. Io non sono riuscito nemmeno a capire chi era, eravamo in 25 a salire, è stato tremendo", ha detto al telefono Roberto Manni, secondo quanto scritto da montagna.tv. Anche Manni era salito ieri con circa 25 alpinisti, ma è poi tornato indietro per malesseri dovuti alla quota.

Dopo la salita, la situazione si è fatta più drammatica ieri a tarda sera, quando il crollo di un seracco, un enorme pezzo di ghiaccio, ha spazzato via gran parte delle corde fissate dagli alpinisti per la discesa dalla cima della montagna.

"BOLLETTINO DI GUERRA"

L'italiano Marco Confortola ha dovuto scendere completamente slegato, così come hanno tentato di fare gli altri alpinisti che come lui erano rimasti bloccati lassù durante la notte.

Ma non tutti hanno raggiunto il campo e al momento risultano disperse 14 persone, tra cui il capospedizione olandese Wilco Van Rooijen.

"I dispersi ora sembrano essere 14 - ha detto ancora Manni -. Pare che tre coreani siano bloccati in quota, congelati dal ginocchio in giù. Uno dei soccorritori, forse uno sherpa, è precipitato insieme all'alpinista che stava salvando. Peggio di un bollettino di guerra. Peggio".

Confortola è giunto al campo 4 stamattina dove ha ricevuto ossigeno e farmaci. Un gruppo di soccorritori è partito per tentare di recuperare i dispersi.

"La situazione è spaventosa, pare ci siano nove tra morti e dispersi", ha detto al sito Agostino Da Polenza, presidente del comitato Everest-K2-Cnr.

A complicare la già difficile situazione sul K2, ha contribuito anche un altro incidente avvenuto stamattina sul "collo di bottiglia", dove un alpinista si è fratturato un braccio o una gamba a causa di una brutta caduta.

Gli olandesi stanno coordinando i soccorsi dalla centrale operativa allestita questa notte, e hanno lanciato un appello a tutte le spedizioni impegnate sulla montagna, perché chiunque si trovi all'altezza di campo 3 della via Cesen si metta immediatamente in contatto con loro. Nel frattempo, alcuni alpinisti sono saliti al Collo di bottiglia per aiutare quelli che stanno scendendo.

Il K2 si trova nel gruppo del Karakorum che appartiene alla catena dell'Himalaya ed è, con i suoi 8611 metri, la seconda montagna più alta della Terra dopo l'Everest.

Lo scorso mese l'Italia è rimasta con il fiato sospeso per la sorte di due alpinisti italiani che rimasero per una decina di giorni sul Nanga Parbat, in Pakistan, dopo la caduta in un crepaccio del loro compagno di scalata Karl Unterkircher.

I due, Walter Nones e Simon Kehrer, furono poi recuperati dagli elicotteri di soccorso dopo aver raggiunto tra enormi difficoltà un pianoro ghiacciato a 5.700 metri.

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