Olimpiadi, team staffetta 4x100 Usa privato dell'oro per doping

sabato 2 agosto 2008 13:19
 

PECHINO (Reuters) - La staffetta americana vincitrice nei 4x400 ai Giochi di Sydney nel 2000 è stata privata delle medaglie vinte dopo che uno degli staffettisti, Antonio Pettigrew, ha ammesso di aver fatto uso di sostanze dopanti.

Lo ha reso noto oggi il Comitato olimpico internazionale.

E' la sesta medaglia americana vinta in Australia persa a causa del doping negli ultimi otto mesi, dopo la confessione della sprinter statunitense Marion Jones lo scorso anno.

"E' stato deciso che l'intero team della staffetta Usa fosse squalificato dai Giochi di Sydney", ha detto il direttore delle comunicazioni del Cio Giselle Davies.

Le medaglie, inclusa quella di Jones, saranno riassegnate una volta completata l'inchiesta in corso al laboratorio Balco di San Francisco, responsabile per la fornitura di farmaci agli atleti.

"Fa parte di un più ampio lavoro ... sul caso Balco", ha detto Davies.

La Nigeria arrivò seconda ai Giochi di Sydney, seguita dai giamaicani e dal team delle Bahamas al quarto posto.

Pettigrew, ex campione del mondo nei 400 metri, ora ritiratosi dallo sport, ha ammesso a maggio di aver usato sostanze dopanti per circa sei anni. La sua ammissione ha spinto il campione olimpico statunitense Michael Johnson, che faceva parte della staffetta, a dire di voler restituire la sua medaglia d'oro.

La decisione del Cio sul caso Pettigrew giunge oggi dopo che ieri è stata un'altra giornata intensa sul fronte dell'antidoping, con il fiorettista Andrea Baldini escluso dalle Olimpiadi di Pechino, al via l'8 agosto, dopo essere risultato positivo a un test durante gli ultimi campionati europei a Kiev.

 
<p>Lo staffettista Usa Antonio Pettigrew. AS/WS</p>