Olimpiadi: Ferrari, una ginnasta d'acciaio verso Pechino

mercoledì 2 aprile 2008 08:17
 

di Antonella Ciancio

BRESCIA (Reuters) - Vanessa Ferrari ammira la Formula Uno, ha un debole per il rosso e quando deve andare al massimo il suo allenatore le dice: "metti la freccia".

Come la leggendaria auto dal "cavallino rampante", questa ginnasta 17enne -- che ai mondiali del 2006 in Danimarca ha vinto l'oro nel concorso generale scrivendo una pagina storica nella ginnastica artistica femminile italiana -- ha la stoffa dei campioni.

Giocare sul suo nome non le crea disagio: "La Ferrari è una macchina bellissima, e famosa. Lo trovo molto bello".

Faro della squadra femminile di ginnastica ai prossimi Giochi di agosto, le sue prime Olimpiadi, Vanessa Ferrari ha esordito in palestra a sette anni, spostandosi a Brescia dalla vicina Orzinuovi.

"Ho iniziato quando ero piccola, a sette anni. All'inizio era più come un gioco", dice la ginnasta a Reuters, intervistata nella sua palestra a Brescia, al termine di un esercizio mozzafiato alle parallele asimmetriche.

Mettendo alla prova muscoli e tendini sugli attrezzi per più di 30 ore alla settimana, Ferrari sa quanto il gioco sia serio. Diversamente dalle ragazzine delle sua età, non ha tempo per andare in giro con gli amici.

"Mi piace uscire certe volte anche se non ho comunque tempo. Faccio due allenamenti al giorno poi la sera vado a scuola e torno a casa", racconta Ferrari, che frequenta la quarta superiore.

E l'amore? "No, non ancora", dice Vanessa con un fil di voce e un lampo di timidezza negli occhi scuri.   Continua...

 
<p>La ginnasta Vanessa Ferrari durante gli allenamenti nella sua palestra Brixia-Iveco a Brescia. REUTERS/Stefano Rellandini</p>