Atletica, Pistorius: i suoi amori dietro il sogno olimpico

martedì 1 luglio 2008 19:07
 

MILANO (Reuters) - Oscar Pistorius, lo sprinter sudafricano amputato bilaterale che punta a qualificarsi per le Olimpiadi, deve ad almeno tre donne la forza di vincere.

Alla madre in primo luogo, dalla quale dice di aver imparato a sorridere, ma anche al suo primo grande amore Vicky e alla "bellissima" Jenna, l'atleta ha dedicato numerose pagine del suo primo libro "Dream runner - In corsa per un sogno", annunciato oggi alla vigilia della Notturna di Milano.

"Sono certo che mamma mi guarderà dal cielo ed è felice per me, per tutte le mie conquiste. E' morta prima che io cominciassi a correre, non ha assistito alle mie vittorie sportive né alla mia battaglia, ma so che mi è vicina", scrive Pistorius nel volume edito da Rizzoli illustrato oggi a Milano.

Della madre, dice Pistorius, porta su un braccio il suo unico tatuaggio, con la data di nascita e di morte, avvenuta sei anni fa.

In prima fila in conferenza stampa, Jenna Edkins osserva emozionata il fidanzato, che ha iniziato a frequentare sei mesi fa.

"E' la prima volta che lo seguo ad un evento sportivo", dice a Reuters la bionda diciottenne di Johannesburg, ammettendo di riuscire a passare del tempo con il fidanzato nonostante gli allenamenti.

"Jenna è la prima ragazza con cui la relazione si è sviluppata nel tempo... Il nostro è un rapporto bellissimo, perché è nato da un'amicizia", scrive Pistorius nel libro, curato da Gianni Merlo.

Poche pagine prima, l'atleta racconta della sua relazione con Vicky, una storia importante chiusa alla fine dello scorso anno, quando infuriava la polemica nel mondo dell'atletica per l'uso delle sue protesi in fibra di carbonio nelle gare con i normodotati.

"Ne soffro ancora adesso. Ma non ci posso fare niente. La vita è così. Ingiusta".   Continua...

 
<p>Oscar Pistorius in pista a Stadskanaal, in Olanda. REUTERS/Karel Zwaneveld (NETHERLANDS)</p>