Calcio, procura di Roma accusa Capello di reticenza

lunedì 31 marzo 2008 16:24
 

ROMA (Reuters) - La procura di Roma ha intenzione di procedere per reticenza davanti ai giudici contro l'allenatore della nazionale inglese Fabio Capello dopo che questo, ascoltato come testimone nel processo Gea World, ha negato di aver mai avuto rapporti con i dirigenti dell'agenzia che gestiva procure sportive di giocatori e allenatori. Lo hanno riferito fonti giudiziarie.

Oggi Capello ha negato di aver mai avuto rapporti con i dirigenti di Gea World e di aver ricevuto pressioni nella gestione dei calciatori ai tempi in cui era allenatore della Roma e della Juventus.

Ascoltata la testimonianza, il pm Luca Palamara ha chiesto al tribunale e ottenuto gli atti della deposizione di Capello e di Antonio Giraudo, ex dirigente della Juventus, ipotizzando contro entrambi il reato di reticenza in corte.

"Non ho mai avuto rapporti con i procuratori della Gea", aveva detto Capello. "Non ho mai parlato con Luciano Moggi e non mi sono mai interessato di come venivano collocati i calciatori in esubero. Do indicazioni per acquisti e trasferimenti, poi do il compito al direttore sportivo della società di provvedere", ha aggiunto Capello, ascoltato in qualità di testimone nel processo che vede imputati Luciano Moggi, il figlio Alessandro, Davide Lippi, figlio dell'ex ct azzurro Marcello, e alcuni ex dirigenti della Gea World.

 
<p>L'allenatore della nazionale inglese Fabio Capello arriva oggi in tribunale a Roma per apparire in qualit&agrave; di testiomone. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>