Tensione alta in Tibet, torcia olimpica verso Pechino

domenica 30 marzo 2008 14:23
 

(aggiunge arresti in Cina,

PECHINO (Reuters) - Momenti di panico si sono registrati ieri nella capitale tibetana durante dei controlli di polizia, segno della tensione che ancora agita Lhasa a poche settimane dalla sanguinosa rivolta contro il governo.

Disordini si sono verificati anche in altre zone tibetane in Cina, come nella provincia di Sichuan, dove la polizia ha detto di aver arrestato 26 sospetti e sequestrato armi, mentre la comunità tibetana riferisce di 100 monaci arrestati.

Al momento non è chiaro cosa sia realmente avvenuto nella città ieri, ma un sms inviato dalla polizia ai cittadini diceva che i controlli compiuti nella mattina avevano "spaventato i cittadini".

Dei testimoni citati da International Campaign for Tibet, con sede a Washington, e Radio Free Asia, hanno riferito di persone "che correvano in giro gridando".

Non è noto se i controlli siano stati disposti dopo una protesta, o se sono stati questi a causare il panico.

"Per favore rispettate la legge e seguite le regole, non create voci, non credete alle voci, non diffondete voci", si legge nel messaggio, riproposto da Free Tibet Campaign e da International Campaign for Tibet.

"Combattete con severità ogni creazione o diffusione di voci che possano disturbare o spaventare le persone o causare disordine sociale o altri comportamenti criminali che possano danneggiare la stabilità sociale".

Le nuove tensioni giungono mentre la Cina si prepara a ricevere la fiamma olimpica a Pechino domani. Il governo spera che il viaggio della fiaccola nel mondo possa diffondere un messaggio di unità nazionale in vista dei Giochi di agosto. Ma il passaggio della torcia olimpica è destinato ad alimentare nuove proteste. Un problema per Pechino, che deve far fronte alle critiche per la sua politica in Tibet e per la gestione della rivolta a Lhasa.   Continua...

 
<p>Un monaco tibetano si lega una fascia nera al braccio in segno di solidariet&agrave; in un centro di preghiera a Kathmandu, Nepal. REUTERS/Gopal Chitrakar</p>