Uragano Gustav si rafforza, in Louisiana torna ricordo Katrina

sabato 30 agosto 2008 13:21
 

MIAMI (Reuters) - L'uragano Gustav è aumentato di potenza diventando di categoria 3 oggi, mentre soffiava sulle calde acque caraibiche diretto verso la parte occidentale di Cuba.

Lo ha riferito il centro nazionale uragani degli Stati Uniti.

Poco prima delle 6 ora locale (le 12 in Italia), gli esperti del centro di Miami hanno detto che i venti di Gustav avevano raggiunto la velocità di 185 chilometri orari, salendo alla categoria 3 nella scala Saffir-Simpson che misura l'intensità degli uragani su cinque livelli.

Qualsiasi uragano che soffia ad almeno 178 chilometri orari è qualificato "maggiore" dal centro di Miami.

L'uragano, che ha lasciato dietro di sé fino a 77 morti nei Caraibi, potrebbe intensificarsi assorbendo energia dalle acqua calde a sud di Cuba, per poi muoversi verso le numerose piattaforme di petrolio e gas naturale al largo della Louisiana.

Mentre le previsioni di lungo termine sono soggette a errori, il centro uragani ha previsto che Gustav possa diventare un potente uragano di categoria 4 nelle prossime 48 ore.

Gli esperti delle emergenze negli Usa, memori della devastazione causata dall'uragano Katrina tre anni fa, hanno previsto che Gustav possa essere affiancato da una tempesta lungo la costa del Golfo. Quattro stati potenzialmente interessati dal suo passaggio dovrebbero approntare evacuazioni su larga scala, hanno aggiunto.

"E' una tempesta che ha la potenzialità di essere molto pericolosa", ha detto Bill Irwin, direttore presso il Genio militare degli Stati Uniti.

I prezzi del greggio sono calati ieri dopo una settimana volatile a causa dei rischi posti da Gustav per 4.000 piattaforme nel Golfo, che producono un quarto del greggio Usa e il 15% delle risorse di gas naturale.

Le compagnie petrolifere hanno evacuato le piattaforme offshore e chiuso la produzione in previsione dell'arrivo di Gustav, ritenuto la tempesta nel Golfo più devastante dal 2005.

 
<p>Il centro dell'uragano Gustav ripreso sui Caraibi in una immagine del satellite Noaa del 29 agosto. REUTERS/National Oceanic and Atmospheric Administration/Handout (UNITED STATES).</p>