Rifiuti, Cnr lancia Thor sistema riciclaggio indifferenziato

martedì 8 gennaio 2008 11:16
 

MILANO (Reuters) - Nei giorni in cui la Campania è soffocata dall'emergenza rifiuti, il Consiglio Nazionale delle Ricerche rilancia un progetto che consente di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall'elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.

"Thor", questo il nome del progetto elaborato assieme ad Assing spa, spiega in una nota il Cnr, rappresenta "un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore".

Acronimo di "Total house waste recycling" (riciclaggio completo dei rifiuti domestici) la tecnologia, ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, si basa su un processo di raffinazione meccanica dei materiali di scarto, che vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.

Come un "mulino" di nuova generazione, spiega il Cnr, l'impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell'intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.

"Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico,compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse", spiega nella nota Paolo Plescia, ricercatore dell'Ismn-Cnr e inventore di Thor.

"Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici".

Il prodotto, dice ancora il Cnr, può essere utilizzato sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la `pirolisi'.

L'impianto è completamente autonomo: consuma parte dell'energia che produce e il resto lo cede all'esterno. Il primo impianto Thor, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l'ora e non ha bisogno di un'area di stoccaggio in attesa del trattamento.

E' completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori.

Il sistema è stato progettato anche come impianto mobile, montabile su camion o navi, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.

 
<p>Un uomo a Napoli di fianco a un cumulo di spazzatura. REUTERS/Ciro de Luca/AGN (ITALY)</p>