Il Dalai Lama a Milano: sbagliato isolare la Cina

venerdì 7 dicembre 2007 10:44
 

MILANO (Reuters) - Bisogna rivendicare davanti alle autorità di pechino i diritti del Tibet ed il rispetto dei diritti umani, ma la Cina non va isolata, ha detto oggi il Dalai Lama, in visita in Italia.

L'autorità spirituale della comunità tibetana in esilio e dei buddisti nel mondo, avversata dalla autorità cinesi che ne disconoscono il ruolo politico, ha incontrato oggi il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, per quello che era l'unico appuntamento ufficiale con un politico italiano nel corso della sua visita.

"E' assolutamente sbagliato isolare la Cina, deve essere portata all'interno della comunità internazionale. Gli stessi cinesi vogliono una società libera democratica all'interno del diritto. Bisogna però essere fermi su alcuni principi anche se all'interno di un contesto di genuina amicizia", ha dichiarato il Dalai Lama, parlando con i giornalisti alla fine di un colloquio di circa un'ora con Formigoni.

Nella sua consueta tonaca bordeaux e arancio, infradito ai piedi, il Dalai Lama, ha sfidato il freddo della mattinata milanese per partecipare all'incontro nella sede della Regione Lombardia, al Pirellone.

"Dobbiamo chiedere alla Cina uno sforzo per aprire di più la propria società, Non bisogna avere paura delle eventuali divergenze. Andare alle Olimpiadi (di Pechino 2008) fra otto mesi deve rientrare in un percorso affinchè la Cina si apra di più nei nostri confronti", ha dichiarato dal canto suo Formigoni. In Italia dal 5 dicembre, oggi è in programma l'incontro milanese con i fedeli al PalaSharp del Dalai Lama, che resterà nel nostro Paese sino al 16, visitando oltre a Milano anche Udine, Roma e Torino.

Non sono previsti suoi incontri ufficiali nè con il Papa nè con autorità politiche e di governo italiane.

 
<p>Il Dalai Lama, autorit&agrave; spirituale dei tibetani in esilio e dei buddisti nel mondo, qui fotografato a Toronto, Canada, il 31 ottobre scorso. REUTERS/Mark Blinch</p>