Piano chiede di abbassare grattacielo Intesa a Torino

giovedì 6 dicembre 2007 17:11
 

MILANO (Reuters) - Renzo Piano, architetto di fama internazionale, ha chiesto di abbassare il futuro grattacielo che sarà sede degli uffici direzionali torinesi di Intesa Sanpaolo al di sotto della quota della Mole Antonelliana.

La richiesta dell'architetto è stata formulata in una lettera inviata al presidente del consiglio di gestione dell'istituto, Enrico Salza, che in una nota si è detto disponibile ad accogliere la proposta.

"Abbassare l'altezza dell'ultimo livello accessibile della torre al di sotto della quota della Mole Antonelliana. Per deferenza all'edificio che è il simbolo della città, ma anche per ridurre considerevolmente l'impatto della torre", dice Piano nella lettera, ottenuta da Reuters, in cui indica sei punti di proposta, che a suo dire sono frutto di un confronto costruttivo, con gli oppositori del progetto, dai quali dice di aver ascoltato anche osservazioni legittime e costruttive.

Le altre proposte avanzate da Piano sono di ristrutturare a cura della Banca il parco Nicola Grosa, ai piedi della torre, di aprire alla città l'Auditorium, di aprire alle attività pubbliche i volumi trasparenti sopra la quota 150 metri e di confermare la volontà della banca di fare dell'edificio un modello di sostenibilità, tra impianti geotermici, solai ventilati, doppie facciate, pannelli solari termici e fotovoltaici.

"Mi adopererò infine... affinché questo edificio sia una presenza leggera e trasparente nel cielo di Torino", conclude Piano, aggiungendo che le sue proposte sono il frutto dell'acceso dibattito di queste settimane ma anche sua intima convinzione.

In una dichiarazione diffusa dall'istituto, Salza si è detto favorevole ad accogliere le proposte dell'architetto.

"Ho apprezzato e pienamente condiviso quanto l'architetto Piano ha scritto alla banca circa l'idea di rispettare il rapporto con la Mole Antonelliana", dice Sanza.

"In questo modo, si pongono definitivamente le basi perché il nostro gruppo realizzi il nuovo centro direzionale sulla Spina2. Siamo, come dice l'architetto Piano, una banca che ha nel suo dna la ricerca del dialogo costruttivo. Per questa ragione faremo del nostro progetto un progetto ancora migliore", conclude la nota.

A proposito delle critiche al previsto grattacielo di Banca Intesa-Sanpaolo, suo nuovo progetto di edificio alto dopo gli esempi di Sydney, Berlino, Tokyo, Rotterdam e New York, Piano aveva respinto nelle settimane scorse l'accusa di voler competere in altezza con la Mole Antonelliana, dichiarando: "E' straordinaria e tutto penserei tranne che mancarle di rispetto".

Aveva poi osservato che il suo grattacielo non era il doppio della Mole: "E' 177 metri. E le montagne sono a migliaia di metri. Non ho capito quale è il problema. Il problema è sapere se ha senso, se è una cosa che funziona, se è una cosa bella. Se è una cosa fatta come capriccio, allora è sbagliata".