Venezia 2008, vigilia dei Leoni: il bilancio di Morandini

sabato 6 settembre 2008 15:29
 

di Roberto Bonzio

VENEZIA (Reuters) - Dopo anni di dominio del cinema asiatico, la 65a Mostra internazionale del Cinema di Venezia che si chiude stasera con l'assegnazione dei premi, potrebbe vedere una corsa a due sul traguardo dei Leoni tra cinema africano e Usa.

Se "Teza" dell'etiope Haile Gerima, storia di una nazione attraverso le disillusioni di un intellettuale davanti alla dittatura seguita al regime del Negus, viene indicato da molti tra i favoriti, il sondaggio dei critici effettuato dalla rivista Ciak premia invece "The Hurt Locker" dell'americana Kathryn Bigelow, con uno sguardo originale e anti-ideologico sulla guerra in Iraq. Mentre voci alla vigilia sottolineano come "Gabba", dell'algerino Tari Teglia, storie di solitudini e solidarietà, abbia modalità espressive particolarmente in sintonia con i film del tedesco Wim Wenders, presidente della giuria a Venezia.

E l'etiope "Teza" è anche la pellicola preferita da Morando Morandini, decano dei critici italiani e autore dell'omonimo Dizionario del Cinema (Zanichelli). Che come di consueto a poche ore dalla fine della Mostra traccia per Reuters un bilancio della manifestazione, non troppo lusinghiero per il cinema italiano.

TROPPI SEI FILM INUTILI O BRUTTI SU 20 IN GARA

"Una rassegna si giudica nel complesso non dai film migliori, che Cannes e Venezia si dividono, a volte all'insegna della fortuna. Ma da quelli che considero brutti e inutili. Per me sono sei, un po' troppi sui 20 in gara. E tra loro inserirei due dei quattro film italiani", dice a Reuters Morandini. Che boccia "Un giorno perfetto" di Ferzan Ozpetek e "Il seme della discordia" di Pappi Corsicato. Assieme a "The Sky Krawlers (Giappone, Mamoru Oshii), "Plastic City "(Hong Kong, Yu Lik-wai), "Inju" (Francia, dell'iraniano Barbet Schroeder) "Nuit de chien (Francia, del tedesco Werner Schroeter). Sette invece i flm di Venezia, preannuncia Morandini, che il suo prossimo dizionario consiglierà di vedere. Un italiano, "Birdwachers" di Marco Bechis, oltre a "L'autre" (Francia, Patrick Mario Bernard e Pierre Trividic), "Soldato di carta" (Russia, Aleksei German jr), "Gake no ue non Ponyo" (Giappone, Hayao Miyazaki), "Rachel Getting Married" (Usa, Jonathan Demme) oltre ai già citati film di Bigelow e Gerima.

Quattro film italiani in concorso sono stati troppi, dice Morandini, viste le scelte fatte. Senza escludere forse logiche non esclusivamente meritocratiche, visto che dei quattro, due sono prodotti da Rai e due da Medusa (Mediaset).

Ma altri film visti a Venezia fuori concorso hanno meritato attenzione, secondo Morandini. Che ha apprezzato "Burn after Reading" di Joel ed Ethan Coen, che ha inaugurato la Mostra, "Les plages di Agnès", della francese Agnèes Varda, e "Puccini e la fanciulla" di Paolo Benvenuti.

Quanto agli attori migliori, Morandini segnala oltre ai protagonisti di "Soldato di carta" ("I russi hanno un bacino enorme di ottimi attori teatrali"), la brava Jennifer Lawrence, che in "The Burning Plain" di Guillermo Ariaga si è misurata con due star come Charlize Theron e Kim Basinger, e gli interpreti di "The Wrestler" di Darren Aronofski, Mickey Rourke e Marisa Tomei.   Continua...

 
<p>Statua del Leone d'oro all'ingresso della 65esima Mostra del Cinema di Venezia. REUTERS/Denis Balibouse</p>