Venezia rende omaggio con due film a vittime della Thyssen

venerdì 5 settembre 2008 19:02
 

VENEZIA (Reuters) - Notte tra il 5 e 6 dicembre, alla ThyssenKrupp acciaieria torinese, scoppia l'inferno. Un operaio chiama al telefono concitato il 118. Sullo sfondo, nella registrazione, la voce di un suo compagno investito dalle fiamme che grida: "Non voglio morire!".

E' il momento più sconvolgente di "La fabbrica dei tedeschi", di Mimmo Calopresti, che ha rievocato quella tragedia costata la vita a sette operai, in un film che oggi alla 65a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nella sezione Orizzonti-Eventi, assieme a "ThyssenKryupp Blues" di Pietro Balla e Monica Repetto, ha portato alla ribalta il dramma della sicurezza sul lavoro

Un'occasione, i due film, per "mantenere la Mostra in presa diretta su quel che succede in Italia", ha detto il direttore della rassegna Marco Muller presentando le pellicole.

Una pellicola per cercare risposte a tante domande, ha spiegato il regista in una nota. E cioè come sia potuto accadere un incidente del genere in una fase di avanzamento tecnologico e automatizzazione dei processi produttivi.

Arricchita da brevi contributi di volti celebri dello schermo, da Silvio Orlando a Monica Guerritore a Valeria Golino, la pellicola privilegia i ritratti delle vittime e dei loro familiari ai toni dell'inchiesta.

Scelta ancor più in soggettiva quella di "ThyssenKrupp Blues", che segue le sorti di un giovanissimo operaio della fabbrica, solo sfiorato dalla tragedia, prima e dopo l'incidente. Portavoce della rabbia dei lavoratori ma anche testimone del disorientamento di una generazione, davanti al dramma ed all'incertezza sul futuro occupazionale. Mentre l'evento è stato completato dalla proiezione di un breve filmato di sensibilizzazione al problema del a sicurezza sul lavoro firmato dal regista Pasquale Squitieri, che intervenendo in sala ha lamentato il fatto che il suo spot di impegno civile si rimasto quasi un inedito.

La proiezione a Venezia dei due film è stata occasione oggi per la presentazione dell'iniziativa "Una carovana per il lavoro" , promossa dall'associazione Articolo 21, allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica ed i politici alle tematiche della sicurezza sul lavoro e combattere i fenomeni di precarietà e lavoro nero. Secondo i dati Inail diffusi dall'associazione, le morti sul lavoro sono state 1.341 nel 2006 e 1.210 nel 2007.