Svolta storica il casco per il Vietnam invaso dai motorini

sabato 15 dicembre 2007 13:18
 

HANOI (Reuters) - I motociclisti vietnamiti sono alle prese con una nuova norma che segna una svolta storica, imponendo l'uso del casco per ridurre un bilancio inaccettabile di vittime di incidenti stradali.

Sono milioni le due ruote motorizzate che percorrono rumorosamente il Paese, spesso violando le norme del traffico, simbolo dell'energia che caratterizza uno dei mercati emergenti più vivaci del sudest asiatico, ma con un prezzo altissimo in termini di vite umane.

Secondo le stime del governo, ogni anno 13.000 persone restano uccise e 11.000 ferite in incidenti stradali. Metà delle vittime subiscono danni cerebrali.

"Quando riportano trauma cranici, se non muoiono, la maggior parte non è più in grado di lavorare", dice il dottor Dr Cao Doc Lap camminando tra i letti di feriti gravi all'ospedale di Hanoi, il Viet Duc, dove è responsabile del pronto soccorso. "Se continua così, diventerà un grave problema per la nostra società".

Il bilancio che di anno in anno è più pesante minando le giovani forze lavoro ha indotto il governo comunista a prendere l'iniziativa. E da oggi il casco è diventato obbligatorio.

Se finora i cittadini hanno ampiamente ignorato decreti e campagne di sensibilizzazione, stavolta si prevede che più vietnamiti si proteggeranno la testa con quelle che spesso hanno deriso come "pentole per il riso".

La risoluzione 32 del governo centrale impone ora a tutti gli scooteristi e i loro passeggeri di indossare il casco su tutte le strade del Paese che conta 85 milioni di abitanti.

Stamani per le strade di Hanoi e nel centro commerciale di Ho Chi Minh City la grande maggioranza si è adeguata e i pochi che non hanno girato col casco sono stati fermati e multati dalla polizia a molti incroci.