Venezia, dramma grottesco di belli infelici con Corsicato

venerdì 5 settembre 2008 13:51
 

di Roberto Bonzio

VENEZIA (Reuters) - Lui e lei, giovani sposi, belli e felici. Ma solo in apparenza. Lui (Alessandro Gassman) è spesso fuori casa e come commerciante di fertilizzanti ha una serie di avventure extraconiugali con piacenti vivaiste. Lei (Caterina Murino) lavora con la madre (Valeria Fabrizi) e una commessa un po' tonta (Martina Stella) in un negozietto di abbigliamento. E confida le proprie insicurezze all'amica del cuore (Isabella Ferrari).

Cosa non funziona tra loro? Non arriva l'erede. Ma quando decidono di affrontare il problema seriamente e lei rimane incinta, la situazione si fa drammatica, perchè dagli esami lui risulta sterile. E allora di chi è il bimbo in arrivo? Con "Il seme della discordia" ultimo film italiano in concorso, stasera alla 65a Mostra Internazionale del Cinema, Pappi Corsicato ha deciso di virare sul grottesco una vicenda all'apparenza drammatica. Con un'attenzione particolare per le gag, i cromatismi, la musica evocativa degli anni Sessanta. Giocando con citazioni parodistiche di classici dello schermo, da "Via col vento" a "La corazzata Potiemkin"..

"L'idea era di rappresentare un mondo di belli ma tutti in realtà un po' soli e sfigati...con un eccesso di estetica, girando alle falde del Vesuvio, richiamando un'atmosfera esotica, di bellezza con sotto del marcio", ha spiegato a Venezia il regista.

"I personaggi attraversano delle piccole tragedie che ho voluto raccontare non in tono drammatico, di portare su un piano non realistico questi drammi", ha aggiunto Corsicato.

Alessandro Gassmann ha rievocato assieme agli altri interpreti un'atmosfera tutta particolare sul set, come se l'idea stessa della pellicola si costruisse giorno per giorno.

"Avendo visto i film precedenti (di Corsicato) mi aspettavo il divertimento. Ma vi assicuro che non era facile capire durante le riprese cosa si stesse facendo e lo scopriremo stasera", ha detto, spiegando che i protagonisti ancora non hanno visto il film finito.

"Sono per la contraddizione, un pizzico di follia... credo che questo atteggiamento contraddittorio sia proprio del mondo femminile...c'è una sterilità diffusa nei personaggi. Ognuno è solo e tende di sopraffare l'altro, ma con indifferenza", ha spiegato ancora il regista di "Il seme della discordia".

Accolto con una certa freddezza all'anteprima per la stampa. Forse per una formula che in nome della leggerezza dà l'impressione di sfiorare con superficialità i temi trattati, senza adottare sino in fondo nemmeno la chiave del grottesco.

 
<p>L'attrice Caterina Murino. REUTERS/Jean-Paul Pelissier (Francia)</p>