Scuola, rincari libri: Altroconsumo, 14 milioni euro da famiglie

martedì 5 agosto 2008 12:52
 

MILANO (Reuters) - Le famiglie italiane dovranno spendere 14 milioni di euro in più in libri scolastici a causa dei continui sforamenti delle scuole, nonostante il ministero abbia già aumentato i limiti di spesa consentiti.

E' quanto sostiene Altroconsumo, associazione di consumatori, al termine di un'indagine.

Secondo lo studio, sforano i limiti il 46% delle classi considerate e una classe su 5 sfora del 10%.

Per i libri scolastici da adottare nel 2008-2009, dice l'associazione, il ministero dell'Istruzione ha infatti aumentato i tetti di spesa consentiti, in particolare per le prime classi degli istituti tecnici commerciali e industriali, dove rispetto alle indicazioni precedenti, l'aumento sarà del 18-20%.

Altroconsumo, spiega una nota, ha passato al vaglio 2.362 sezioni in 21 città, una per ogni regione, tranne che per il Trentino Alto Adige, in cui sono state scelte sia Trento che Bolzano.

In tutto sono stati presi in esame 276 istituti scolastici, di cui 209 scuole medie, 19 licei e 20 scientifici, 21 istituti tecnici commerciali e 7 industriali.

L'associazione ha considerato sempre le prime classi, tranne che per le scuole di Milano, Roma e Napoli, dove sono state rilevate anche le adozioni per le seconde e le terze. Le adozioni considerate, quelle ufficiali comunicate all'Associazione italiana editori, riguardano solo i testi che le scuole stesse hanno indicato "da acquistare" e non quelli inseriti come "consigliati", escludendo i dizionari, i libri di narrativa e gli atlanti. Tra gli esempi segnalati nell'indagine, alle quarte ginnasio, nonostante il tetto più alto, 320 euro, va il primato degli sforamenti dei limiti imposti dal ministero: il 50% delle 137 sezioni monitorate nei licei classici supera il tetto.

Maglia nera a Perugia, Napoli e Bologna dove oltre 4 classi su 5 sforano i tetti; nelle prime scientifico su 183 sezioni più di un terzo supera il tetto (il 37%).

Maglia nera a Torino con l'82%, Roma con il 67% e Milano con il 59%; nelle prime commerciale - su 114 sezioni monitorate sfora il 26%. Il premio "mani bucate" è stato assegnato ad Ancona dove sforano 3 classi su 4 e a Roma e Napoli dove sforano 6 su 10; per le prime industriale, sforamento del 27%. A Palermo e Napoli, nonostante i limiti di spesa aumentati del 20%, sforano 3 classi su 4.   Continua...

 
<p>Due studentesse sui libri. REUTERS</p>