Manovra,non stima costi escussioni garanzie Esm-Tecnici Senato

martedì 23 agosto 2011 18:52
 

ROMA, 23 agosto (Reuters) - La manovra di Ferragosto non da informazioni sui costi dell'eventuale escussione delle garanzie che lo Stato Italiano, unitamente agli altri stati europei, assicurerà all'European stability mechanism (Esm) destinato a sostituire i due fondi che oggi intervengono in caso di crisi finanziaria.

Lo scrivono i tecnici dell'Ufficio del Bilancio del Senato nella Nota di lettura al decreto legge 138 che contiene la manovra approvata il 13 agosto.

Al riguardo, si legge nel testo, "si segnala che la Relazione tecnica riferita all'articolo 17 del decreto legge n. 78 del 2010 non escludeva un eventuale rischio di escussione della garanzia. Sul punto, quindi, alla luce della modifica normativa, del quadro economico finanziario internazionale e atteso il carattere presumibilmente rilevante dell'esborso connesso ad un eventuale rischio di escussione, appare opportuno una stima, sia pur di massima, della possibile entità della spesa e del relativo impatto sul debito pubblico nonché sull'indebitamento netto della P.A. tramite la spesa per interessi".

I tecnici ricordano che il comma 15 del decreto 138 del 2011 "nell'ambito degli interventi a salvaguardia dell'euro, amplia le ipotesi di prestazione della garanzia da parte dello Stato in favore della società di cui all'articolo 17, comma 1, del decreto legge n. 78 del 2010, costituita insieme agli altri Stati membri dell'area euro al fine di assicurare la salvaguardia della stabilità finanziaria dell'unione monetaria. Si tratta dell'European Stability Mechanism (ESM), il fondo di salvataggio europeo istituito nel luglio 2011 che sostituirà i fondi EFSF ed EFSM già operanti per salvare i primi Stati europei investiti dalla crisi economico-finanziaria".

(Alberto Sisto)