SINTESI - Usa, corsa a ostacoli per piani rivali taglio deficit

mercoledì 27 luglio 2011 19:10
 

MILANO, 27 luglio (Reuters) - La proposta repubblicana sulla riduzione del debito Usa registra ritardi e dura opposizione, aumentando il rischio di un default e di un downgrade degli Stati Uniti, mentre si fa sempre più vicina la scadenza del 2 agosto.

I leader Repubblicani e Democratici hanno posizioni distanti, ma stanno cercando di trovare un accordo entro martedì prossimo, quando il governo Usa raggiungerà il limite di debito a quota 14.300 miliardi, innescando il default, con conseguenze sui mercati mondiali.

Anche se questo scenario fosse evitato, un piano di budget che non contemplasse una forte riduzione del deficit potrebbe portare a un downgrade degli Usa, che causerebbe un aumento del costo dei finanziamenti e metterebbe alla prova un'economia solo in debole ripresa.

La ricerca di una rapida soluzione ha subìto una prima battuta d'arresto con il rinvio da oggi a domani del voto sulla riduzione del deficit proposto dal presidente repubblicano della Camera dei Rappresentanti John Boehner, con l'opposizione sia dei Democratici che dei Repubblicani.

I Repubblicani controllano la Camera, mentre i Democratici il Senato.

Anche il piano concorrente, elaborato dal leader dei democratici al Senato Harry Reid, ha subito una battuta d'arresto, quando il non-partitico Congressional Budget Office ha messo in evidenza che la suddetta proposta taglierebbe il deficit di 2.200 miliardi, circa 500 miliardi in meno di quanto proclamato dai Democratici.

Anche Boehner ha dovuto rielaborare la sua proposta dopo che lo stesso Ufficio aveva scoperto che il suo piano prevedeva 350 miliardi in meno di tagli alla spesa rispetto ai 1.200 miliardi previsti in dieci anni.

I politici americani hanno bisogno di definire un piano di riduzione del deficit per chiarire come il Congresso alzerà il limite del debito.