Giochi, governo inasprisce pene e vuole imposte da clandestini

mercoledì 29 giugno 2011 19:28
 

ROMA, 29 giugno (Reuters) - Il governo vuole introdurre sanzioni penali per chi gestisce attività di scommesse sportive o non sportive senza autorizzazione o licenza ed è intenzionato a farsi pagare le tasse anche sui giochi clandestini o illegali.

Lo prevede la bozza aggiornata della manovra che il consiglio dei ministri discuterà domani.

"Chiunque esercita, anche a distanza, in qualunque modo, attività di scommesse, sportive o non sportive, anche come intermediario di terzi, in mancanza della prescritta autorizzazione o licenza ovvero con autorizzazione o licenza inefficace è punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da venti a cinquanta mila euro", si legge nel testo del provvedimento.

La stessa pena è riservata a chi fa funzionare il sistema della raccolta, svolgendo privo di "autorizzazione o licenza, in Italia qualsiasi attività organizzata al fine di accettare o raccogliere o comunque favorire l'accettazione o in qualsiasi modo la raccolta, anche per via telefonica o telematica, di scommesse di qualsiasi genere da chiunque accettati in Italia o all'estero".

Pene più alte sono previste, invece, per chiunque esercita senza la concessione rilasciata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze: si va "da due a cinque anni e con la multa da dieci a trenta mila euro".

Anche qui il medesimo trattamento viene esteso al sistema dei raccoglitori.

Chi esercita abusivamente l'organizzazione del gioco del lotto o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, "è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni".

Lo stesso trattamento sarà riservato a "chiunque venda sul territorio nazionale, senza autorizzazione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, biglietti di lotterie o di analoghe manifestazioni di sorte di Stati esteri, nonché a chiunque partecipi a tali operazioni mediante la raccolta di prenotazione di giocate e l'accreditamento delle relative vincite e la promozione e la pubblicità effettuate con qualunque mezzo di diffusione".

Reclusione da sei mesi a tre anni anche per "chiunque organizza, esercita e raccoglie a distanza, senza la prescritta concessione, qualsiasi gioco istituito o disciplinato dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Chiunque, ancorché titolare della prescritta concessione, organizza, esercita e raccoglie a distanza qualsiasi gioco istituito o disciplinato dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato con modalità e tecniche diverse da quelle previste dalla legge e' punito con l'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da cinquecento a cinquemila euro   Continua...