PUNTO 1-Tavolo imprese-sindacati chiuso entro anno-Confindustria

lunedì 4 ottobre 2010 19:54
 

(cambia titolo, aggiunge posizione della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia a terzo paragrafo)

ROMA, 4 ottobre (Reuters) - E' in corso questa sera all'Abi la prima riunione del tavolo promosso da Confindustria sulle strategie per far ripartire la crescita. Sono presenti venti sigle in rappresentanza di associazioni di imprese e sindacati.

Parlando dopo i primi commenti sindacali, il presidente degli industriali Emma Marcegaglia ha chiesto l'impegno per chiudere la discussione entro la fine dell'anno in corso.

"Non è un tavolo politico. Servono impegni comuni per la crescita e occorre fare presto. Serve una grande assunzione di responsabilità per il Paese", ha detto la Marcegaglia, secondo quanto riportato da fonti della associazione.

Secondo la fonte il presidente degli industriali ha detto che "tre sono le direttrici su cui muoversi: cosa fare per il 2011, cosa possono fare da sole imprese e sindacati, cosa chiedere alla politica. Obiettivo è chiudere questo confronto entro fine anno".

Per il 2011, l'agenda deve avere "proroga ammortizzatori in deroga, detassazione salari di produttività, garanzia pensione per lavoratori in mobilità". Aziende e sindacati "devono aumentare la capacità di attrarre investimenti, con politiche per il sud". Al governo, fermo restando il rigore necessario nei conti pubblici, si chiedono interventi per "ricerca e innovazione, taglia a burocrazia inutile, portare avanti il progetto per il sud, fiscalità per lavoro e imprese". Inoltre si chiede al governo di "partecipare al tavolo che decide i tagli alla spesa pubblica".

Per il segretario della Cgil Guglielmo Epifani "prioritario per il nostro sindacato e per il Paese è il tema del milione di persone tra cassaintegrati, precari e in mobilità che non possono andare in pensione", come ha detto entrando all'incontro.

Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni ha sollecitato il governo centrale e le amministrazioni sul territorio a "mettere a disposizione per chi investe un kit di vantaggi, dal fisco ai servizi".

Luigi Angeletti, segretario della Uil, ha ricordato il problema della competitività e ha detto che "l'unica cosa che si può chiedere al governo è la politica fiscale".

Carlo Sangalli, in rappresentanza di Rete imprese Italia, che riunisce diverse sigle di piccole e medie imprese, commercianti e artigiani, ha detto che il tavolo vuole mostrare un impegno di responsabilità alta, "il modello non è l'antagonismo, perché con il conflitto non si va da nessuna parte".