Ocse vede ripresa della migrazione globale nel 2011

lunedì 12 luglio 2010 16:17
 

BRUXELLES, 12 luglio (Reuters) - La ripresa economica globale dovrebbe iniziare a produrre abbastanza lavoro da portare un rimbalzo nell'immigrazione verso i paesi sviluppati il prossimo anno.

Lo ha riferito l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che ha pubblicato un rapporto sulla migrazione internazionale, in cui si registra un calo di circa il 6% nel flusso di immigrati, a 4,4 milioni di persone, nel 2008 e una diminuzione continua nel 2009, contro cinque anni che hanno avuto una media annuale di aumento dell'11%.

Mentre i paesi sviluppati escono dalla recessione nel 2010, la creazione di posti di lavoro deve ancora riprendere, secondo l'Ocse. Ma l' atteso aumento dell'occupazione dopola fine dell'anno dovrebbe incoraggiare più persone ad attraversare i confini per cercare lavoro, secondo l'organizzazione.

"Con tutta probabilità c'è da aspettarsi un ulteriore declino quest'anno...nel flusso di lavoro", ha spiegato in una conferenza stampa John Martin, capo occupazione all'Ocse.

"Se le nostre proiezioni per la ripresa globale sono giuste...possiamo aspettarci un miglioramento nel 2011", ha aggiunto Martin.

Il capo dell'Ocse, Angel Gurria, sostiene che garantire la cittadinanza agli immigrati aumenta la loro partecipazione nel mercato del lavoro e migliora la loro capacità di integrarsi nei paesi ospiti.

L'organizzazione ha ripetuto che nel lungo termine, la migrazione per motivi di lavoro nei paesi sviluppati continuerà, a causa dell'invecchiamento della popolazione e della disponibilità di posti in diversi settori, soprattutto nella cura di anziani e bambini.

Sulla base di queste previsioni, l'Ocse sostiene che senza un aumento degli attuali tassi di migrazione, la popolazione in età lavorativa nei paesi Ocse aumenterà solo dell'1,9% nel prossimo decennio, rispetto all'8,6% degli ultimi 10 anni.