Crisi, per Onu misure G20 hanno salvato 20 milioni posti lavoro

lunedì 19 aprile 2010 21:12
 

GINEVRA, 19 aprile (Reuters) - I paesi del G20 hanno salvato o creato 21 milioni di posti di lavoro nel 2009 e 2010 attraverso iniziative per far fronte alla crisi economica. Lo ha reso noto l'Ilo, l'Organizzazione Internazionale per il Lavoro, agenzia della Nazioni Unite.

Uno studio dell'Ilo ha invitato i governi G20 a non attuare prematuramente una exit strategy rispetto alle misure straordinarie di stimolo già adottate.

Ma lo studio, elaborato in vista del vertice dei ministri del lavoro e dell'occupazione che si tiene domani e dopodomani a Washington, riconosce il bisogno di consolidamento fiscale.

"La crescita rimane fragile e la domanda del settore privato debole in molti paesi", dice l'Ilo.

"Le misure che sostengono i posti di lavoro e la protezione sociale dovrebbero essere mantenute fino a che la crescita dell'occupazione non attraversi un momento significativo", dice un comunicato sullo studio.

Le condizioni di debolezza del mercato del lavoro che si sono registrate a partire dalla seconda metà del 2008 restano alte nel primo trimestre 2010, nonostante l'inizio della ripresa economica, dice lo studio.

Secondo l'agenzia Onu, lo stimolo fiscale ha creato o salvato 8 milioni di posti di lavoro nei paesi G20 nel 2009 e 6,7 milioni nel 2010, mentre stabilizzatori automatici come le indennità di disoccupazione e le tasse potrebbero aver salvato o generato altri 6,2 milioni di posti nei vari paesi G20 nel 2009.

La cifra risultante, 21 milioni di posti, corrisponde all'1% dell'occupazione complessiva nell'area G20, dice lo studio.

L'Ilo dice che 6 milioni di posti sono andati persi nel settore manifatturiero, 2,8 nell'edilizia e 2,3 nel commercio all'ingrosso e al minuto in due anni, fino al terzo trimestre 2009, nei 15 paesi G20 che avevano dati disponibili alla consultazione.

Nello stesso periodo il settore dei servizi pubblici, l'istruzione, la pubblica amministrazione e il sistema sanitario hanno indicato aumenti del numero degli occupati.