PUNTO 1-Voto Romania, presidente Basescu in testa al primo turno

lunedì 23 novembre 2009 13:40
 

(aggiorna proiezioni, aggiunge background e dichiarazioni Antonescu )

BUCAREST, 23 novembre (Reuters) - Il presidente Traian Basescu è in lieve vantaggio nel primo turno delle elezioni presidenziali in Romania, secondo quanto emerso dai risultati parziali.

Dopo lo spoglio di circa il 74% dei seggi, l'Ufficio Elettorale Centrale ha annunciato che Basescu, politico di centro, ha circa il 33% dei consensi contro il 30% circa del principale rivale Mircea Geoana, esponente della sinistra.

Se Basescu sconfigge Geoana anche nel secondo turno del 6 dicembre, sarà lui a scegliere il primo ministro e a mettere fine alla crisi di governo che ha bloccato gli aiuti da parte del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e ha fatto scappare gli investitori.

Ad ogni modo, i commentatori sostengono che lo stile conflittuale gli ha procurato molti nemici all'interno degli altri gruppi politici e che quindi difficilmente sarà in grado di formare una coalizione stabile. Senza l'appoggio di altre formazioni, il suo partito liberaldemocratico non può governare da solo.

A conferma della fondatezza di questi timori, il leader del partito liberale Crin Antonescu, che gli exit poll danno terzo al 20%, ha annunciato che il suo gruppo non stipulerà nessun accordo con il partito di Basescu. "Lo ripeto, escludo ogni collaborazione", ha detto ai cronisti.

Se la Romania non dovesse riuscire a formare un nuovo governo, sarebbe a rischio il pacchetto di aiuti per 20 miliardi di dollari concesso dall'Fmi.

Il voto di ieri, che ha chiamato alle urne 18 milioni di romeni per l'elezione del nuovo presidente, è particolarmente delicato perché cruciale, oltre che per la ripresa dell'economia, anche per la riforma della giustizia.

Senza la rapida formazione di un nuovo esecutivo e una rinnovata spinta alla modernizzazione, la Romania infatti potrebbe non riuscire ad agganciare l'uscita dalla recessione e resterebbe fanalino di coda dietro ad altri paesi ex comunisti che sono entrati nella Ue.   Continua...