Stampa italiana: perdite 2008 raddoppiate, 2009 difficile - Fieg

giovedì 16 aprile 2009 15:24
 

ROMA, 16 Aprile (Reuters) - La crisi dell'editoria italiana non sembra avere fine. La stampa italiana ha visto, infatti, aumentare le proprie perdite del 100% dai 51,6 milioni di euro del 2007 ai 103,3 milioni del 2008, come rileva il rapporto 2006-2008 della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg).

Anche i ricavi delle imprese editrici di quotidiani hanno subito una pesante contrazione (-30%), passando dai 284,1 milioni di euro del 2007 ai 198,9 milioni di euro del 2008.

"Nello scenario che si profila -- spiega la Fieg -- non è possibile aspettare che la crisi passi da sola, ma bisogna muoversi e con urgenza per delineare un disegno politico coerente di intervento che restituisca ossigeno e slancio alle attività delle imprese editrici".

Preoccupazione è espressa dagli editori anche per quanto riguarda il mercato della pubblicità, che rappresenta una risorsa fondamentale per la sopravvivenza dei giornali e che ha subito, nel biennio preso in esame, "una contrazione più pronunciata anche di quella dei ricavi da vendita".

Il mercato pubblicitario ha avuto nel 2008 un calo del 2,8%, con un picco del 10% nel mese di dicembre.

"Questo, si legge nel rapporto della federazione, impone un'attenta riflessione sulla struttura di un mercato fortemente squilibrato, dove la televisione appare come il mezzo sempre più dominante".

Anche le previsioni per il biennio 2009-2010, definito "decisivo per il futuro della carta stampata", non invitano all'ottimismo. "Il settore dovrà fare i conti con l'ulteriore riduzione degli investimenti pubblicitari e la contrazione delle copie vendute", si legge nel rapporto Fieg. Intanto gli investimenti pubblicitari, nei primi due mesi del 2009, sono diminuiti in media del 25%, con punte anche del 60% in alcuni giornali locali.