Crisi, fattori positivi per economia ma non illudersi - Brunetta

sabato 4 aprile 2009 11:53
 

CERNOBBIO, 4 aprile (Reuters) - Le risposte singole e coordinate da parte dei paesi per contrastare la crisi economica, l'esito positivo del G20 di Londra e la stagionalità favorevole sono elementi che potrebbero portare a un miglioraremento del clima di fiducia sull'economia, ma bisogna evitare un eccesso di ottimismo.

Lo ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, a margine del workshop Ambrosetti, sottolineando di valutare con attenzione i primi segnali positivi ma di non illudersi troppo.

"Stiamo attenti. Prima ci siamo fasciati la testa forse eccessivamente, adesso non vorrei che per vedere per forza la fine della crisi noi ci illudiamo", ha detto il ministro dopo le parole di ieri del governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi relativamente all'esistenza di segnali di rallentamento della crisi globale.

"C'è certamente un fattore stagionale favorevole: stiamo andando verso la stagione buona, che vuol dire tante cose positive dal punto di vista della mobilità, del turismo, dei consumi, dell'agricoltura e dell'occupazione. La stagione primaverile ed estiva certamente favorisce un clima economico e di fiducia in miglioramento", ha spiegato Brunetta.

Nonostante questi elementi positivi il ministro ha richiamato l'attenzione ai "fondamentali, come "il commercio con l'estero, il credito, il risparmio e le risposte che i singoli paesi danno alla crisi individualmente o in maniera coordinata".

Una valutazione positiva, inoltre, sull'esito del G20 di Londra dei giorni scorsi: "E' stato un punto importante. Finalmente una voce forte in risposta alla crisi", ha detto il ministro.

"Quindi G20, coordinamento positivo più stagionalità potrebbero essere elementi positivi di un miglioramento del clima e della fiducia e pertanto un inizio della fine", ha concluso.