PUNTO 1 - Fmi: prospettive fosche per l'Italia, ma banche solide

sabato 7 febbraio 2009 17:57
 

(aggiunge dettagli, dichiarazioni)

ROMA, 7 febbraio (Reuters) - La crisi finanziaria globale colpisce anche l'Italia, con il Pil atteso in netto calo quest'anno, mentre il deficit e il debito saliranno. Lo ha detto il Fondo monetario internazionale.

In consultazioni con le autorità italiane, chiamate Articolo 4 e pubblicate sul suo sito ieri, il Fondo conferma le sue previsioni di un contrazione del 2,1% del Pil nel 2009 dal -0,6% del 2008 "con rischi al ribasso".

"La recessione economica si va acutizzando e, mentre una graduale ripresa è attesa nel 2010, la possibilità di una crisi prolungata non può essere esclusa", dice l'Fmi.

Il deficit per il 2009 è stimato al 3,9% del Pil, ben al di sopra dal tetto Ue del 3%, dal 2,7% del 2008. Il debito è atteso in salita al 109,4% quest'anno dal 105,6%.

Il Fondo dice che il sistema finanziario italiano resta relativamente solido, con l'impatto della crisi mitigato da pratiche bancarie prudenti e da un tasso di indebitamento relativamente basso per aziende e famiglie.

"Mentre le banche sono sotto pressione, il sistema nel suo insieme resta solido", spiega.

"Nonostante questo, le vulnerabilità sono aumentate in relazione alla capitalizzazione delle banche, ai finanziamenti, alla qualità del credito, alla profittabilità e all'esposizione verso l'Europa centrale e orientale", sottolinea.

Il documento aggiunge che le misure varate dal governo per rafforzare la stabilità finanziaria devono essere implementate subito.

L'alto livello di debito pubblico -- il terzo più grande al mondo -- riduce nettamente l'impatto di pacchetti di stimolo fiscale, dice l'Fmi, invitando il governo a mettere in atto riforme strutturali che sostengano il potenziale di crescita.

"La ripresa dell'economia... sarà probabilmente lenta e debole, riflettendo rigidità strutturali sottostanti, mancanza di competizione interna e il limitato impatto di pacchetti di stimolo fiscale".