PUNTO 1- Voto Romania, in parità maggiori partiti, esito incerto

lunedì 1 dicembre 2008 12:03
 

(cambia titolo, riscrive con primi dati scrutinio)

di Radu Marinas e Justyna Pawlak

BUCAREST, 1 dicembre (Reuters) - E' ancora impossibile prevedere gli esiti delle elezioni parlamentari in Romania, con i primi risultati che mostrano i due partiti di opposizione in pareggio e aprono la prospettiva di lunghe trattative per un governo di coalizione.

Secondo lo scrutinio del 71% delle urne, il Partito social democratico (Psd), erede del regime comunista rovesciato dalla sanguinosa rivolta del 1989, e il Partito liberal democratico (Pd-l), di matrice centrista e legata al presidente Traian Basescu, hanno ottenuto entrambi circa il 33% dei voti alla Camera dei deputati.

Al Senato, il Pd-l, con il 35% dei voti, è in vantaggio di 2 punti percentuali sul Psd, che conta al momento il 33% delle preferenze.

I due partiti dovranno contendersi la presidenza del prossimo Consiglio dei ministri, anche se i centristi hanno più probabilità di vedere il proprio candidato ricoprire la carica di premier grazie ai forti legami con il presidente, che secondo la legge romena nomina il capo di governo.

Le trattative per una coalizione potrebbero dipendere dal Partito liberale (Pnl) del primo ministro uscente Calin Tariceanu, che secondo i risultati parziali ha ottenuto il 18% dei voti e che potrebbe assumere il ruolo di kingmaker nelle consultazioni.

"Ognuno giocherà pesante e potremo avere un lungo periodo di instabilità", avverte Alina Mungiu- Pippidi della Società accademica romena.

Una lunga disputa sulla formazione di un nuovo governo minaccia di ritardare decisioni cruciali per il 2009 sull'economia della Romania, paese che secondo gli economisti è uno dei più vulnerabili della regione e che potrebbe avere bisogno di aiuti dall'estero, ad esempio dal Fondo monetario internazionale (Fmi).

Il governo del Psd tra il 2000 e il 2004 è stato accusato da più fronti di aver permesso il fiorire della corruzione. Molti politici del partito sono stati accusati di tangenti, ma i processi sono stati bloccati dal parlamento o impantanati nei procedimenti giudiziari.