Cina, soldi a aziende straniere per quartieri generali a Pechino

martedì 30 giugno 2009 08:53
 

PECHINO, 30 giugno (Reuters) - Il governo di Pechino è disposto a pagare per convincere le multinazionali straniere a stabilire i quartieri generali nella capitale cinese.

A sostenerlo è la televisione di stato Cctv, che precisa anche come il contributo governativo possa arrivare fino ai 10 milioni di yuan (1,5 milioni di dollari).

A poterne beneficiare saranno società internazionali che hanno stabilito o trasferito quest'anno la loro sede principale nella città, a partire dal 1 gennaio scorso.

Un tentativo di battere la concorrenza messa in atto da Shanghai, Hong Kong e Singapore.

Il contributo sarà tra i 5 e i 10 milioni di yuan, a seconda del capitale registrato delle aziende.

L'iniziativa segue la decisione del maggio scorso di abbassare la soglia di capitale necessaria alle società straniere per stabilire quartieri generali a Pechino e di rendere più facile per i dipendenti non cinesi ottenere permessi di residenza e visti lavorativi.

Molte società straniere hanno infatti ridotto le loro operazioni in Cina sotto il morso della crisi mentre è aumentata la disponibilità immobiliare dopo il boom delle costruzioni negli ultimi anni.

Secondo l'agenzia di stato Nuova Cina sarebbero circa 120 le aziende straniere, prevalentemente di nazionalità giapponese, ma anche americane ed europee, che hanno stabilito i loro quartieri generali asiatici a Pechino a fine maggio.