Debito amministrazioni locali in sem1 a 109,2 mld da 106,6 - Boi

venerdì 30 ottobre 2009 13:01
 

ROMA, 30 ottobre (Reuters) - Il debito delle amministrazioni locali al 30 giugno 2009 ammontava a 109,235 miliardi di euro, in aumento dai 106,6 miliardi registrati a fine 2008, quando si era registrata la sua prima flessione su base annua rispetto alle rilevazioni degli ultimi cinque anni.

E' quanto si apprende dal supplemento al bollettino statistico della Banca d'Italia.

Nel 2008 il debito delle amministrazioni pubbliche corrispondeva al 6,4% del debito complessivo delle Amministrazioni pubbliche, mentre il rapporto tra il debito delle Amministrazioni locali e Pil era del 6,8%, con l'incidenza sul Pil in lieve diminuzione rispetto al 2007 (-0,3%), anno in cui era rimasta stabile, dopo l'aumento dell'1,0% segnato nel 2006 e dello 0,8% nel 2005.

Per quanto riguarda gli strumenti, nel 2008 il 30,8% del debito era costituito da prestiti erogati da istituzioni finanziarie monetarie residenti, il 33,8% da prestiti della Cdp e il 2,2% da intermediari non residenti, mentre le obbligazioni emesse all'estero e in Italia erano rispettivamente il 18,4% e il 9,9% del totale.

Il 4,9% del debito derivava da altre operazioni (sostanzialmente le operazioni di cartolarizzazione che hanno determinato il sorgere di prestiti secondo i criteri definiti dall'Eurostat).

Il 44,6% del debito era a carico dei Comuni, il 38,8% delle Regioni e l'8,5% delle Province, mentre l'8,1% era a carico degli altri enti, prevalentemente produttori di servizi sanitari. Quanto alla ripartizione geografica, il 42,6% del debito delle Amministrazioni locali era a carico di enti del Nord del Paese (il 27,3% nel Nord Ovest e il 15,3% nel Nord Est), il 27,0% nel Centro e il 30,4% il Mezzogiorno.