Banca di Spagna vede Pil trim2 in calo 0,9% su trim1, 4% su anno

giovedì 30 luglio 2009 13:25
 

MADRID, 30 luglio (Reuters) - L'economia spagnola si è contratta meno bruscamente nel secondo trimestre di quest'anno rispetto al primo, grazie al miglioramento dei mercati finanziari e ai massicci interventi governativi.

A dirlo è Banca di Spagna che indica per i tre mesi a giugno una contrazione dello 0,9% su trimestre dopo il -1,9% del primo quarto dell'anno.

In termini tendenziali Banca di Spagna parla di un calo del Pil del 4% dopo il meno 3% del primo trimestre.

"Gli indicatori disponibili per aprile-giugno mostrano un prolungamento della tendenza negativa, sebbene a un tasso più contenuto, in un contesto caratterizzato dalla normalizzazione dei mercati finanziari e di condizioni esterne meno problematiche", dice la banca.

Il governo pubblicherà le stime ufficiali sul Pil del secondo trimestre il 14 agosto.

Secondo l'istituto la flessione del Pil spagnolo sarebbe stata molto maggiore se non fosse stato per il contributo positivo del canale estero, pari a 2,4 punti percentuali in termini tendenziali, dovuto a sua volta alla brusca caduta dell'import che è diventato troppo costoso per consumatori e imprese spagnole.

Escludendo il commercio, la domanda spagnola si è contratta del 6% anno su anno, precisa la banca centrale.

A sostegno della domanda il governo spagnolo ha varato un pacchetto di stimoli fiscali che entro la fine del prossimo anno farà lievitare il debito di 150 miliardi di euro.

Per Banca di Spagna se il governo vuole raggiungere l'obiettivo di un disavanzo inferiore al 3% del Pil entro il 2012 devi impegnarsi di più e adottare ambiziosi obiettivi di riduzione della spesa.

"L'esperienza passata insegna che perché il consolidamento di bilancio funzioni deve includere tagli alla spesa pubblica, specialmente quella non produttiva".