Crisi, momento più buio, cruciale taglio tassi Bce-Confindustria

giovedì 30 ottobre 2008 13:15
 

ROMA, 30 ottobre (Reuters) - Quella che l'economia sta attraversando è la fase "più buia" della crisi prima della ripresa. Due le leve sulle quali agire: a livello dei paesi euro la riduzione dei tassi da parte della Bce appare "cruciale" e deve essere "ampia"; sul fronte interno il governo deve interventire con misure temporanee di calo delle imposte per i lavoratori dipendenti e per gli investimenti pubblici.

Lo si legge nella nota congiunturale del Centro studi di Confindustria pubblicata oggi.

"E' il momento più buio della crisi economica e finanziaria, la fase che precede il miglioramento. Dominano incertezza e volatilità nei mercati (azioni, obbligazioni, materie prime, cambi) e nell'economia reale (fiducia, ordini, consumi, produzione). Spetta alla politica economica spezzare la spirale recessiva", spiega il Csc.

Sul fronte dei tassi, dopo che la Fed ha tagliato ieri di un altro mezzo punto, all'1%, "ora tocca soprattutto alla Bce, chiamata a decisioni coraggiose. La riduzione dei tassi è cruciale per alleviare il costo del credito e ridare fiducia e deve essere ampia. Le previsioni parlano di tassi sotto l'1% in Usa entro fine anno e al 2% in Eurolandia".

In Italia, nota il Csc, gli spazi di manovra sono ridotti dall'alto debito pubblico. "I mercati hanno preso di mira i titoli della Repubblica: lo spread Btp-Bund a 110 punti base è ai massimi dal '97, prima dell'ingresso nell'euro. Le misure devono essere perciò il più possibile mirate e temporanee: minori imposte ai lavoratori dipendenti con redditi bassi e alta propensione al consumo; investimenti pubblici, cioè spesa in presa diretta".

Oggi lo spread Btp-Bund sulla scadenza decennale ha segnato in mattinata un balzo fino a oltre 128 punti base.

Il pessimismo, conclude il Csc, non consente di trarre fiducia da alcuni indicatori in miglioramento "che in altri tempi sarebbero stati sufficienti a rimettere in moto l'economia nell'arco di due-tre trimestri".

"Il calo del prezzo delle materie prime (-31% il petrolio in un mese) restituisce rapidamente potere d'acquisto alle famiglie e margini di profitto alle imprese. L'inflazione scenderà in Italia ed Eurolandia al (o sotto il) 2% nel giro di pochi mesi e ciò incoraggerà tagli drastici dei tassi", conclude il Csc.