30 gennaio 2009 / 13:58 / tra 9 anni

Usa, economia trim4 frena meno di attese ma massimo calo da 1982

(versione italiana di precedente tabella inglese)

WASHINGTON, 30 gennaio (Reuters) - La prima economia mondiale ha visto nei tre mesi al 31 dicembre scorso la contrazione più sensibile da quasi ventisette anni a questa parte.

A segnalarlo sono i dati del dipartimento al Commercio Usa, che evidenziano l‘aggravarsi della recessione legato al taglio della spesa di consumatoti e imprese.

La statistica relativa al quarto trimestre 2008 mostra una caduta del prodotto interno lordo pari a 3,8% a livello di tasso annualizzato, risultato peggiore dai primi tre mesi del 1982 quando il prodotto si è contratto al ritmo di 6,4%.

Il Pil Usa è rallentato già di 0,5% e con il risultato odierno mostra il secondo trimestre consecutivo di contrazione per la prima volta del periodo tra il quarto trimestre 1990 e il primo 1991.

Gli analisti interpellati da Reuters ipotizzavano una flessione del Pil pari a ben 5,4%. L‘economia Usa è entrata in recessione ormai da dicembre 2007, sulla scorta del collasso del mercato immobiliare e della conseguente crisi creditizia che ha poi contagiato la crescita globale.

Nell‘intero 2008 il prodotto interno lordo mostra un‘espansione di 1,3%, peggior risultato dal 2001 quando il risultato si è fermato a 0,8%.

I dati preliminari diffusi oggi evidenziano come la spesa dei consumatori, equivalente a circa due terzi dell‘intera attività economica, abbia visto una flessione di 3,5% dopo il calo di 3,8% del terzo trimestre, anche in questo caso per la prima volta in negativo per due trimestri consecutivi dal periodo tra fine 1990 a inizio 1991.

La spesa in beni durevoli come auto e arredamento è crollata di 22,4%, massima flessione dal primo trimestre 1987.

Di fronte alla caduta della domanda gli investimenti delle imprese sono rallentati di 19,1%, calo record dal primo trimestre 1975, mentre gli investimenti residenziali sono crollati di 23,6%.

Il marcao rallentamento dell‘attività economica ha naturalmante l‘effetto di contenere le pressioni inflative, come dice l‘indice ‘pce’ sulle spese per i consumi personali in calo di 5,5% dopo il +5% del terzo trimestre. Al netto delle componenti volatili di alimentari ed energia il tasso ‘core’ mostra un modesto +0,6%, minimo dal quarto trimestre del 1962 dopo il +2,4% dei tre mesi al 30 settembre scorso.

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