Crisi, governo apre su credito imprese, prestiti famiglie

giovedì 30 ottobre 2008 19:49
 

ROMA, 30 ottobre (Reuters) - Incontro fra governo, sistema delle imprese e banche per far fronte alla crisi con due aperture da parte dell'esecutivo: lo sblocco in tempi brevi del fondo da 600 milioni di garanzia sul credito per le imprese in difficoltà, e un prestito da 5.000 euro per i nuovi nati delle famiglie numerose.

Nulla per ora sulla detassazione delle tredicesime. Il governo ha detto che "deve fare i conti" sottolineando che le risorse sono scarse.

Per il resto, l'invito del presidente del Consiglio ad essere ottimisti e una presa d'atto delle proposte avanzate dalle associazioni datoriali: oltre alla detassazione delle tredicesime, cara in particolare alle associazioni del commercio, la richiesta di agevolazioni fiscali per le imprese che reinvestono gli utili, arrivata da Confindustria.

Berlusconi ha detto che il governo ha a disposizione 35 milioni di euro da assegnare alle famiglie numerose per i nuovi nati. Si tratterebbe di 5.000 euro da restituire poi con un interesse del 4% da reperire in un fondo nella disponibilità del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi.

Il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola ha detto che in un settimana sarà sbloccato il fondo da 600 milioni per il credito alle imprese in difficoltà stanziato dal governo Prodi ma bloccati dalla Corte costituzionale.

Silente il ministro dell'Economia Giulio Tremonti che si è limitato a prendere nota delle richieste.

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha detto che le imprese - pur consepevoli della congiuntura difficile - chiedono di essere sostenute con la detassazione degli utili reinvestiti nella capitalizzazione dell'impresa, un aumento del tetto automatico dei crediti d'imposta da 516.000 a un milione e l'innalzamento al 40% del tetto per la deducibilità degli interessi passivi.

Quanto a possibili ulteriori interventi del governo a favore delle banche, Marcegaglia ha detto: "Crediamo che le banche possano essere rafforzate Ma è importante che non ci sia ingerenza della politica e che mantengano la loro struttura privatistica. E' però vero che un intervento, come gli altri paesi, può essere utile"

A chi chiedeva se le banche avessero dato garanzie sul credito, Marcegaglia ha detto: "Da Faissola è arrivato un impegno molto forte a sostenere il credito. Domani abbiamo il secondo tavolo con le banche sui confidi e la pubblica amministrazione".   Continua...