30 settembre 2008 / 11:00 / tra 9 anni

PUNTO 2-Italia,energia guida primo calo mensile prezzi in 2 anni

(Riscrive primi tre paragrafi, aggiunge commento Isae, dettagli)

di Valentina Za

MILANO, 30 settembre (Reuters) - L‘inflazione italiana rallenta in passo in settembre e, grazie alla frenata dei prezzi del petrolio, fa registrare la prima flessione mensile dei prezzi al consumo dall‘ottobre 2006.

In calo al 3,8% dal 4,1% di agosto, il tendenziale si incammina così più rapidamente del previsto sul percorso di discesa atteso da qui a fine anno.

Le stime raccolte tra gli economisti indicavano un andamento piatto su mese e collocavano la variazione annua al 4%.

Complice anche un effetto di confronto stastistico favorevole sugli ultimi mesi dell‘anno, gli analisti vedono ora un‘ulteriore moderazione del tasso d‘inflazione, che resterà comunque sopra il 3%. Per valori meno distanti dal limite del 2% fissato dalla Banca centrale europea bisognerà attendere almeno la primaverà 2009.

Visti in calo in settembre, i prezzi dei trasporti hanno superato le previsioni con una flessione mensile di ben 1,7%. Le pressioni cui questo capitolo è stato sottoposto nei mesi precedenti restano comunque evidenti nel tendenziale, che si attesta a 6,7% da 7,5% di agosto.

Un più modesto calo di 0,3% ha alleggerito solo lievemente le tensioni dell‘altra voce surriscaldata dalla corsa dei prezzi dell‘energia. Gli incrementi dei costi dei servizi per la casa - che comprendono acqua, elettricità e combustibili - viaggiano comunque al tasso annuo del 7,7%, da 8,2% in agosto.

“A trainare il calo (dell‘indice) è la componente dei trasporti, che tra l‘altro pesa per il 15%. In agosto e in settembre il prezzo in euro del petrolio è sceso - in ciascun mese - di circa il 10% e questo si riflette tanto sui trasporti che sui servizi per la casa”, spiega Paolo Mameli di Intesa SanPaolo.

Sul capitolo casa - e sul tasso d‘inflazione - in ottobre peserà l‘entrata in vigore delle nuove tariffe energetiche.

“Gli adeguamenti trimestrali stabiliti dall‘Autorità di settore per l‘energia elettrica (+0,8%) e gas (+5,8%) ... determineranno da soli un contributo alla crescita dell‘indice pari a poco più di un decimo di punto percentuale”.

STAGIONALITÀ DIETRO RINCARI ABBIGLIAMENTO, ISTRUZIONE

Nel dettaglio del dato Istat gli altri segni meno appaiono legati a un andamento stagionale che vede i prezzi di ‘ricreazione, spettacoli, cultura’ e ‘alberghi, ristoranti, bar’ rallentare dopo il periodo estivo. Oltre alla fine delle vacanze, dietro la flessione dell‘1,3% segnata dai prezzi dei servizi ricreativi potrebbe peraltro esserci anche la stagnazione della domanda in un‘economia sull‘orlo della recessione come quella italiana.

La stagionalità ha agito invece in senso opposto sulle voci relative ad abbigliamento e istruzione. Questo capitolo vede un balzo dei prezzi dell‘1,3% in coincidenza con l‘inizio della scuola. Per abbigliamento e calzatura si tratta invece di un più modesto 0,4%.

Nonostante i ritocchi ai piani tariffari di alcuni operatori mobili, i prezzi delle comunicazioni continuano a scendere e il capitolo vede una flessione mensile di 0,6%.

Per quanto riguarda infine gli alimentari, protagonisti con l‘energia dell‘impennata dei prezzi nell‘ultimo anno, un incremento mensile di 0,3% modera il tendenziale a 5,8% da 6,3%.

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