Pil Usa trim3 in calo meno di attese ma crolla spesa consumatori

giovedì 30 ottobre 2008 14:00
 

WASHINGTON, 30 ottobre (Reuters) - L'economia Usa ha rallentato bruscamente nel terzo trimestre, con un calo annualizzato del Pil dello 0,3% - la contrazione più acuta degli ultimi sette anni - a riflesso dei tagli alla spesa di consumatori e imprese.

La frenata è ancora più marcata se confrontata con il robusto progresso del 2,8% messo a segno dal Pil tra aprile e giugno. Per il dipartimento del Commercio il dato odierno rappresenta il maggior calo del Pil dal terzo trimestre 2001, ma gli economisti avevano previsto una flessione dello 0,5%.

La spesa dei consumatori americani, che alimenta per due terzi la crescita economica Usa, è scesa del 3,1% nel terzo trimestre. Si tratta del primo calo della spesa su base trimestrale dall'ultimo quarto del 1991 e la flessione più pronunciata dal secondo trimestre del 1980. La spesa per beni non durevoli, in particolare, è scesa al tasso più elevato dalla fine degli anni Cinquanta.

Mentre continua l'emorragia di posti di lavoro, il declino dei mercati azionari e di altri investimenti ha accresciuto la pressione sui portafogli dei consumatori americani.

La spesa per i beni durevoli è crollata al tasso annualizzato del 14,1% nel trimestre in esame, massimo calo dall'inizio del 1987.

La preoccupazione per un futuro che al momento appare alquanto fosco ha frenato anche le decisioni di investimento delle imprese. In calo per la prima volta da fine 2006, la spesa per investimenti è stata ridotta dell'1%. Sullo sfondo di un tessuto economico con evidenti segnali di sfilacciamento, la crescita dei prezzi è proseguita a ritmi sostenuti sostenuti con l'indice dei prezzi per le spese personali in salita del 5,4% annualizzato, massimo rialzo da inizio anni '90.

Anche al netto di componenti volatili come alimentari ed energia, i prezzi core risultano in aumento del 2,9%, dal 2,2% del secondo trimestre.