MONETARIO - Cosa succede oggi, giovedì 30 luglio

giovedì 30 luglio 2009 07:40
 

* In una giornata già estiva sul fronte macro, spiccano i dati sulla fiducia di imprese, consumatori ed economia a luglio nella zona euro. Secondo le attese, tutti e tre gli indicatori dovrebbero risultare in leggero miglioramento rispetto al mese precedente.

* Dopo le aste di titoli a brevissimo e di indicizzati che hanno già portato questa settimana nelle casse del Tesoro italiano oltre 14,7 miliardi, oggi sarà il turno dei titoli a medio-lungo, per un ammontare complessivo tra 7,75 e 10,25 miliardi. I dealer stimano che l'offerta sia nella parte alta nella forchetta e che l'accoglienza sia buona. Occhi puntati sul decennale scadenza settembre 2019, che potrebbe uscire in asta con un prezzo decisamente alto. Anche gli Stati Uniti sono alle prese con l'ultima tornata di aste della settimana. Dopo i 42 miliardi di dollari di titoli a 2 anni e i 39 miliardi di 5 anni, stasera toccherà ai titoli a 7 anni, offerti per 28 miliardi.

* Secondo le nuove stime sulla produzione industriale giapponese, a giugno Tokyo ha fatto un ulteriore passo di allontanamento dalla recessione. I dati pubblicati nella notte indicano un rialzo congiunturale il mese scorso del 2,4%, in linea con le attese, dal 5,7% di maggio. Nel secondo trimestre il rialzo è stato dell'8,3%, il maggiore dall'inizio della serie. Le previsioni su luglio e agosto segnalano inoltre ulteriori aumenti nei prossimi mesi. * La banca centrale cinese userà gli strumenti del mercato per assicurare un'appropriata crescita del credito, ha detto il vicegovernatore della banca centrale Su Ning, aggiungendo che la Peoples' Bank of China continuerà ad applicare una politica monetaria allentata e a consolidare la ripresa economica.

* Il greggio torna a scambiare intorno ai 63 dollari al barile, all'indomani di uno slittamento di oltre il 6%. I prezzi hanno risentito dei dati settimanali sulle scorte americane che hanno segnalato ieri un aumento delle riserve di greggio di 5,1 milioni di barili, rispetto ad attese per un calo di 1,3 milioni. Intorno alle 7,30 il contratto sul Nymex a settembre CLc1 cede 9 centesimi a 63,26 dollari mentre l'analoga scadenza sul Brent LCOc1 sale di 26 centesimi a 66,79 dollari.

* I treasuries americani a breve hanno chiuso ieri sera in calo, appesantiti dall'inquietudine per la diminuzione di richieste sui titoli di stato. Dopo le due consistenti aste della settimana, quella di martedì sul 2 anni e di ieri sera sul 5 anni, che sono andate peggio delle attese, stasera è prevista l'offerta del 7 anni. Le lunghe scadenze sono invece salite dopo la conferma della recessione in corso da parte del Beige Book della Federal Reserve. Ieri sera il 10 anni ha chiuso a New York a 95*19 per un rendimento al 3,64%, il due anni a 99*21 per un rendimento dell'1,166%.

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