PUNTO 2 - Italia, crisi morde ancora, Pil 2009 a -5% - Draghi

venerdì 29 maggio 2009 15:49
 

* Crollo Pil spinge in alto deficit/pil e debito/pil

* Rischio circolo vizioso calo consumi / scelte imprese

* Bankitalia vede calo investimenti, fatturato a 2 cifre

di Luca Trogni

ROMA, 29 maggio (Reuters) - I dati sull'economia reale italiana, diversamente dai segnali che giungono da mercati finanziari e sondaggi d'opinione, non mostrano ancora l'attenuarsi della fase più acuta di recessione.

A dirlo è il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nella sua relazione annuale in cui avverte che "una volta superata la crisi, il nostro paese si ritroverà non solo con più debito pubblico, ma anche con un capitale privato .. depauperato dal forte calo degli investimenti e dall'aumento della disoccupazione". E con il rischio di limitarsi a tornare "su un sentiero di bassa crescita come quello degli ultimi 15 anni, muovendo per di più da condizioni nettamente peggiorate".

Quest'anno in Italia "la crisi mondiale determinerà, secondo le previsioni più aggiornate, una caduta del Pil di circa il 5%", mentre il deficit pubblico dovrebbe salire a oltre il 4,5% del Pil (oltre il 5% nel 2010). A fine crisi il debito/pil sarà a livello dei primi anni novanta, ovvero in area 120%.

Il semestre ottobre 2008/marzo 2009 ha segnato un calo del Pil in ragione d'anno di oltre il 7% sul semestre precedente, a dimostrazione di una situazione di domanda estera, investimenti e consumi molto pesante.   Continua...